sabato 19 aprile 2014

Borragine fritta in pastella per l'Italia nel piatto



Buongiorno a tutti!!!
Oggi con un giorno di anticipo, visto che domani è Pasqua,  pubblichiamo la nostra rubrica L'Italia nel piatto.
L'argomento "L'erba del vicino è sempre più verde" verte sull'uso delle piante selvatiche in cucina, siamo in piena primavera è quindi il periodo migliore per sfruttare al meglio tutti i prodotti dei nostri prati.
Personalmente ho pensato di utilizzare la borragine, una pianta infestante presente nei prati... ma anche nel mio orto da quando lo scorso anno una mia vicina di casa mi propose di seminarla, in una piccola zona.... be da allora ha invaso mezzo orto.
Insieme alle sementi mi ha donato questa ricetta, era una ricetta della sua mamma, originaria delle nostre colline... da allora ogni tanto la preparo, magari assieme a qualche foglia di salvia...
Mi raccomando serviteli ben caldi, sono ideali come antipasto o aperitivo!

Ingredienti

foglie e fiori di borragine
100g di farina di riso
120g di acqua frizzante freddissima
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di olio evo
1 albume montato a neve
olio per friggere
fior di sale di Cervia






Preparare la pastella: versare l'acqua sulla farina, stemperare con una frusta ma senza muoverla troppo per evitare di togliere le bollicine di anidride carbonica, salare aggiungere l'olio, mescolare ancora.
mettere in frigorifero per almeno 1 ora.


Montare a neve ferma l'albume, unire alla pastella cercando di non smontarlo.

Inserire una foglia alla volta o un mazzolino di fiori , intingerli bene e poi immergerli in olio ben caldo.

Friggere da entrambi i lati.

Scolare su carta paglia e salare con fior di sale di Cervia prima di servirli ancora ben caldi.





Ed ora vediamo cosa si prepara nelle cucine delle altre regioni d'Italia.....

Trentino Alto Adige: Spätzle alle erbette del blog A fiamma dolce 

 Veneto:  Risotto ai Brusaoci del blog Le tenerezze di Ely

Emilia Romagna: Borragine fritta in pastella  del blog Zibaldone culinario...qui!

Liguria - Preboggion strascinòu, euve e fugassette del blog Un'arbanella di basilico

Marche - Ravioli con le ortiche e ricotta del blog La creatività e i suoi colori 

Umbria: Risotto con asparagi di bosco del blog 2 Amiche in cucina

Molise: Minestra di verdure campestri  del blog La cucina di mamma Loredana 

Campania: Asparagi Selvatici e menta del blog I sapori del Mediterraneo

Puglia: Sivoni con le fave del blog Breakfast da Donaflor 

e a questo punto non  mi resta che lasciarvi i miei migliori auguri di Buona Pasqua 
e ricordarvi che è in corso il nostro contest, se ne volete sapere di più leggete un po' qui



venerdì 18 aprile 2014

Cialdina di Parmigiano con trippa fritta e mousse di batata rossa al pepe sichuan


E oggi, per la sfida dell'MTC, dedichiamoci ad un antipasto, ho voluto proporre un finger food in cui il quinto quarto sia il vero protagonista.
L'idea era di studiare qualcosa con le animelle, ma visto che pare che siano introvabili da queste parti, ho optato per la trippa.
L'ho resa croccante con una panatura di mais e avvolta in una mousse a base di batata rossa aromatizzata al pepe sichuan, per dare una marcia in più alla crema.
La base non poteva che essere a base di parmigiano ... trippa e parmigiano è un'accoppiata vincente!
Due parole sulla batata rossa, che ho conosciuto solo qualche settimana fa e mi ha subito colpito ( e affondato!); è un tipo di patata americana, dal colore arancio, consistenza simile alla patata ma con gusto più vicino alla  zucca, cuoce velocemente e pare che abbia proprietà benefiche a iosa, non dimentichiamo.....è proprio buona!
Con un buon Cartizze doc, vi risolve l'aperitivo.
Grazie Cristiana, senza questa tua proposta, mai sarei arrivata a pensare a questo piatto...


Ingredienti per 8 cialdine

50g di trippa
100g di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 uovo
1 batata rossa grande
90ml di latte
farina di mais fioretto
sale
pepe sichuan
fiori di rosmarino
olio per friggere



Scaldare una padella antiaderente con il fondo spesso, posizionare un coppapasta, riempire l'interno con parmigiano grattugiato, lasciare sciogliere.
Togliere il coppapasta e con una spatola definire bene i bordi, quando risulta ben rappreso, girarlo e lasciarlo cuocere ancora 30 secondi.
Con l'aiuto di un guanto da cucina posizionarlo sopra un bicchierino da liquore capovolto, pizzicare i bordi cercando di dare la forma a cestino. Far raffreddare.

Avete avuto qualche inconveniente?La forma non vi piace? Ripassatelo in micronde per 40 secondi alla massima potenza e rimodellatelo di nuovo!!!

Cuocere la trippa, dopo averla lavata più volte sotto acqua corrente e averla scottata per circa 15 minuti in acqua bollente, in un tegame con acqua, un bicchiere di vino bianco, verdure da brodo (carota, cipollina, aglio sedano), una foglia di alloro e una di salvia per circa 1 ora.
Togliere dal brodo vegetale e far asciugare su carta assorbente e lasciare raffreddare.

Pelare e mondare la batata, tagliarla a piccoli tocchetti, mettere in una pentola e coprirla con il latte e cuocere mescolando spesso (il latte non è tanto e tende ad asciugare)  finchè non risulterà morbida, (10-15 minuti, dipende dalla dimensione dei tocchetti). Aggiustare di sale e aromatizzare con il pepe, dopo averlo passato al mortaio.

Pochi minuti prima di servire, friggere la trippa, tagliarla a piccoli tocchetti, passarla nell'uovo sbattuto con un pizzico di sale e poi nella farina di mais.
Friggere in  abbondante olio mantenuto a circa 170°C.

Assemblare i finger food: con il sac a poche farcire le cialdine, posizionare la trippa fritta e successivamente decorare con qualche foglia e fiore di rosmarino.
Servire quando il fritto è ancora caldo, mentre la mousse e la cialda sono a temperatura ambiente.

Con questa ricetta partecipo all'MTC Challenge 38esima sfida:


e siccome è priva di glutine, partecipo anche all'iniziativa 100% Gluten Free (fri)Day

giovedì 17 aprile 2014

Uova alla Rossini, antipasto pasquale

uova al foie gras

Di questa ricetta ne avevo sentito parlare da un'amica tempo fa, mi era rimasta impressa, desideravo prepararla, ma non ricordavo perfettamente gli ingredienti, quando l'ho vista pubblicata su La Cucina Italiana del mese di Aprile, non ho potuto  fare a meno di provarci.
Avevo inoltre uova di quaglia già acquistate, che per questa preparazione sono davvero ottimali, ma ora vi lascio la ricetta, che oltre tutto fa la sua porca figura... direi che è ideale per l'antipasto pasquale!
Ricetta tratta da La Cucina Italiana -n.4 Aprile 2014... con naturalmente qualche personale variazione...



Ingredienti per 4 persone

1 rotolo di pasta sfoglia
4 uova di quaglia
40g di patè di fegato d'oca
besciamella densa
1 uovo di gallina




Preparare la besciamella (qui trovate come prepararla, fate una dose ridotta, circa 1/4 rispetto a quella descritta), lasciare raffreddare completamente.
Srotolare la pasta ben fredda, tagliare con un coppa pasta (il mio diametro 8cm), 8 dischetti, su 4 mettere una cucchiaiata di besciamella e con il dorso di un cucchiaino formare una conca in cui verrà sgusciato l'uovo di quaglia, ricordare di salare con un pizzico di sale l'albume.
Spalmare il patè sugli altri quattro dischi di sfoglia.
Richiudere il disco portante l'uovo con un disco spalmato di patè in modo che l'uovo rimanga racchiuso tra besciamella e patè, premere bene i  bordi dei ravioloni di sfoglia.
Sbattere l'uovo di gallina in una ciotola e spennellarlo sulla pasta sfoglia.
Cuocere in forno ben caldo a 180°C, per 15-20 minuti, controllare la colorazione della sfoglia, che deve essere ben colorata.
Servire subito ben caldi.

mercoledì 16 aprile 2014

Cuore di vitello ai funghi in un nido di patate al caffè






















Eccoci alla nuova sfida dell'MTC, questo mese è la volta del Quinto Quarto...
Questo argomento mi incuriosisce e mi stimola allo stesso tempo, giocare con queste parti bistrattate,  poco conosciute, poco amate, è davvero una prova interessante.
Ho iniziato con un mio cavallo di battaglia, il cuore di vitello ai funghi, ho iniziato a cucinarlo appena sposata, infatti mia madre non cucinava mai questi tipi ci carne, e anche attraverso svariati errori, ho imparato a prepararlo al meglio.
Quindi vi consiglio di mondare bene la carne, togliendo pezzetti di vasi sanguigni  o grasso circostante, affettare in modo regolare e piuttosto sottile la carne, cuocere velocemente, ma soprattutto non riscaldare mai!!!! Preparate tutto al momento di servire...tanto è questione di 10-15 minuti.
L'ho presentato con dei nidi di patate, in pratica un purè cotto al forno, un modo per mettere tutti d'accordo, anche i più restii a consumare questi tagli di carne,... e se a tutto questo aggiungete il tocco del caffè, be vi assicuro che ne rimarrete colpiti.
Ringrazio di cuore Alessandra e Cristiana, questo argomento è davvero sensazionale!!!

Ingredienti per 4 persone

600g di cuore di vitello
20g di funghi porcini essiccati
30g di burro
3 cucchiai di olio evo
2 scalogni
120ml di vino bianco secco
2 cucchiaini di triplo concentrato
1 cucchiaio di farina
sale e pepe bianco
per i nidi
1kg di patate
350ml di latte
1 uovo
20g di burro
sale
caffè in polvere

Preparare il purè di patate (io con bimby): mondare le patate, affettarle sottilmente inserirle nel boccale con la farfalla come accessorio interno, due pizzichi di sale, latte, imposto vel.1 temp.100°C per 28 minuti.

Terminato il tempo, impostare a vel 3 per 2-3 minuti dopo aver inserito il burro a tocchetti.

Aggiustare di sale e inserire un uovo intero.

Lasciare raffreddare, inserire poi in una sac a poche con bocchetta a stella e preparare dei nidi su di una leccarda foderata con un foglio di carta forno.

Cuocere in forno già caldo 180°C funzione ventilato per 15 minuti e successivamente grill+ventilato per 7-8 minuti.


Nel frattempo affettare sottilmente gli scalogni, rosolare con  l'olio e il burro, inserire i funghi, precedentemente ammollati in acqua per un paio d'ore (metà tagliati a piccoli pezzetti, metà tal quali), la carne, dopo averla tagliata in fette sottili.

Dopo averla rosolata da entrambi i lati, aggiustare di sale, sfumare con il vino bianco, aggiungere il concentrato di pomodoro.

Spolverizzare con la farina il cuore e cuocere per circa 10 minuti.

Aggiustare di sale e pepe bianco.

Servire nei nidi e spolverizzare, ma solo prima di portare in tavola, con caffè in polvere, sia i nidi sia la carne ai funghi.

Con questa ricetta partecipo all'MTC Challenge 38esima sfida:


lunedì 14 aprile 2014

Ovetto di Pasqua farcito

Buongiorno e buon lunedì!
Tutto pronto per Pasqua?
Come non avete ancora deciso cosa cucinare, non ci posso credere!
Se però fosse davvero così, noi ragazze della rubrica Light and Tasty, abbiamo pensato a voi, e abbiamo deciso di pubblicare un menù completo light.
Spero che le nostre proposte vi siano gradite, non è facile decidere un menù light, soprattutto per una festività, deve essere gustoso, ma non appesantire troppo, le portate devono coniugarsi, senza che nessuna predomini sulle altre...be', secondo noi,  ci siamo riuscite...voi che dite?




Ingredienti per 2 persone (170kcal a persona)

1 ovetto Kinder
1 yogurt Muller alla crema chantilly
1 biscotto Digestive
2 fragole





Mettere in freezer lo yogurt per 30 minuti, in modo da renderlo più compatto.

Sbriciolare il biscotto e tagliare a cubetti le fragole ben mature.

Tagliare in due parti l'ovetto, utilizzando un coltello scaldato sulla fiamma del fornello e seguendo la linea di saldatura.

A questo punto si deve solo assemblare il dolcetto e consiglio di farlo al momento, è semplicissimo.

Mettere le due metà su di un piatto, inserire un poco di biscotto, poi un po' di yogurt, e qualche pezzetto di fragola, poi ancora biscotto, yogurt e fragola.

Spolverizzare con scagliette di cioccolato fondente.

Servire subito.



Questo dolce era parte del nostro menù light, ecco il menù completo....




Cinzia del blog Cinzia ai fornelli, propone l'antipasto: Fagottini ripieni con champignons

Yrma del blog A fiamma dolce, il primo piatto Mezzelune agli spinaci con crema allo zafferano 

Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico, il secondo piatto Costolette d'agnello alle olive  

 Qui su Zibaldone culinario trovate il dolcetto: Ovetto di Pasqua farcito

sabato 12 aprile 2014

Pane di patate - Lithuainian Bulvinis Ragaisis





Il pane con le patate è tipico delle mie parti, si trova in collina o sulle montagne dell'Appennino, lo avevo trovato anche nelle Puccette pugliesi (qui), ma mai avrei pensato di trovare delle un prodotto simile in Lituania..... e invece eccolo qui .
In questo caso la patta si introduce cruda, grattugiata, ma l'amido che contiene conferisce una consistenza unica, davvero strabiliante.
Questo pane è morbidissimo all'interno con una crosticina eccezionale tutt'attorno....
Va assolutamente provato!



Ingredienti
(stampo da plumcake di  cm)

450g di farina W250
140 ml di latte
1 patata da 100g
1 uovo
12g di lievito di birra
2 cucchiai di yogurt
2 pizzichi di sale
latte per pennellare la superficie






Grattugiare finemente la patata, scaldare il latte e bagnare la patata, aspettare si raffreddi.
Impastare la farina con lievito sbriciolato, latte e patata, uovo e yogurt, per ultimo il sale.
Il composto deve risultare morbido, ma non troppo bagnato, e deve essere ben amalgamato.
Lasciare lievitare un paio di ore.
Riprendere l'impasto, sgonfiarlo, formare un  rettangolo,  il lato più lungo deve essere della stessa lunghezza della teglia da plumcake in cui verrà cotto. Piegarlo in tre parti sovrapposte (dare le pieghe)  come una busta, inserirlo nello stampo dopo  averlo unto con olio.
Coprire con Pellicola e attendere 45 minuti-1 ora, il prodotto raddoppierà di volume.
Prima di mettere in forno, spennellare la superficie con latte.
Cuocere in forno ben caldo a 200 ° C per 30 minuti Funzione Lievitati con una pentola contenente acqua, utile un produrre vapore.


Con questa ricetta partecipo all'iniziativa Abbecedario culinario della Comunità Europea che per le ricette della Lituania è ospitato da Angela del blog Finalmente in cucina 

giovedì 10 aprile 2014

Biscotti ai semi di papavero


Con il nostro viaggio dell'Abbecedario della Comunità Europea siamo giunti in Lituania, una delle tre Repubbliche Baltiche, neanche da dire che la sottoscritta è sempre affascinata da questi paesi nordici e che ci volerebbe anche subito...
Oggi propongo dei biscotti ai semi di papavero, un ingrediente che è spesso presente in questa cucina, sia nei piatti dolci sia in quelli salati. Questi biscottini sono deliziosi, vanno assolutamente provati, io ho aggiunto confetture a base di frutti di bosco, molto presenti a queste latitudini, ma è ottima anche con un curd al limone o altri tipi di marmellate...potete sbizzarrirvi!


Ingredienti per circa 20 biscotti

150g di farina debole
100g di burro a pomata
80g di zucchero
1 tuorlo
1/2 bacca di vaniglia
3 cucchiai di semi di papavero
confettura di mirtillo nero
confettura di lamponi



Montare con le fruste il burro con lo zucchero, in modo da renderlo ben spumoso.

Aggiungere il tuorlo, proseguire a montare, poi i semini di mezza bacca di vaniglia e quelli di papavero.

Infine aggiungere la farina, mescolare accuratamente.

Foderare di carta forno una teglia grande, formare con le mani tante palline, grandi come una noce e disporle sulla carta distanziate circa 5 cm le une dalle altre.

Con un bastoncino formare un foro centrale.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 20 minuti, funzione ventilato, a metà del tempo togliere la teglia e, velocemente, rifare il buchetto centrale (che tende a chiudersi durante la cottura), infornare di nuovo.

Far raffreddare e colmare il buchetto centrale con le confetture.





Con questa ricetta partecipo all'iniziativa Abbecedario culinario della Comunità Europea che per le ricette della Lituania è ospitato da Angela del blog Finalmente in cucina 


mercoledì 9 aprile 2014

Menù di Pasqua: Costolette d'agnello in crosta di pistacchio e di sesamo

costolette al sesamo
 Buongiorno a tutti, oggi parte una nuova rubrica, Idea Menù.
Con questa iniziativa, come già lo indica il nome, vorremmo dare qualche spunto, idea ai vostri menù di tutti i giorni o di una giornata speciale.
I menù risulteranno sempre composti da un antipasto, un primo piatto, un secondo piatto e un dolce, a volte ci potrebbe essere un piatto unico per poi arricchire le proposte con pani particolari o dolcetti da servire con il caffè o addirittura un predessert, che oggi va tanto di moda.
Speriamo di aver fatto cosa gradita e iniziamo subito con una proposta per il pranzo pasquale. Le foodblogger con cui collaboro in questa iniziativa sono Carla Emilia, Linda e Tania. In questa uscita io mi occupo della seconda portata ed essendo Pasqua non potevo che indicare una ricetta con l’agnello.
L’ho preparato in crosta e vi assicuro che è proprio gustoso, cucinatelo al momento però, scaldato il giorno successivo non sarebbe la stata cosa.

Ingredienti
costolette di agnello
uova
pistacchi
sesamo
olio evo
sale e pepe

Preparare le costolette, se il  vostro macellaio le ha già divise, è sufficiente batterle un poco con il batticarne, se invece il costato dell'agnello è ancora intero, vi lascio un filmato molto interessante e preciso da seguire qui.
Sbattere un uovo intero in un piatto fondo, aggiustare di sale e pepe.
Tritare i pistacchi e metterli in un piatto piano, in un altro piatto piano mettere il sesamo.
In una padella scaldare bene l'olio, senza però arrivare al punto di fumo, nel frattempo, passare le costolette ad una ad una nell'uovo sbattuto, e successivamente nel sesamo o nel pistacchio tritato (a piacere).
Friggere in padella per 5-10 minuti a seconda dello spessore della carne, servire ben calde con patate arrosto oppure fritte o con cipolline all'arancia (qui la ricetta).

Non ho messo volutamente le dosi per porzione, in quanto le costine sono un genere molto particolare, c'è chi ne mangia una sola, chi se ne mangia 5 e poi durante questi pasti luculliani delle feste, quando si arriva alla seconda portata si è già strapieni, a volte è sufficiente un assaggio.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica Idea Menù:

ecco gli altri piatti della nostra proposta odierna:

antipasto: crostini con crema di piselli e speck  di Linda del blog Una famiglia ai fornelli 
primo : timballo di tortellini di Carla del blog Un'arbanella di basilico 
secondo: Costolette d'agnello in crosta di pistacchi o sesamo  di Elena che trovate qua.  
dolce: Pecorella di marzapane ripiena al cioccolato di Tania del blog Cucina che ti passa 

martedì 8 aprile 2014

Gugelhupf al limone


Il gugelhupf è il classico dolce austriaco della colazione, è un ricordo fisso delle mie vacanze in Alto Adige.
Vado in vacanza in Val Pusteria da quando ho 4 anni, e lì mi sento proprio a casa mia, ogni volta che riparto ho il nodo in gola e la cosa che mi rende più felice è guardare le foto e cucinare ricette di quel luogo.
Per questo, quando ho pensato di partecipare al contest di Aria, ho subito pensato ad una ricetta che mi ricordasse le mie vacanze in montagna.
Questo prodotto da forno lievitato, è tipico della colazione delle mie vacanze, è molto versatile e si può preparare con gocce di cioccolato, uvetta, o anche aromatizzato al limone, come in questo caso, a cui ho aggiunto papaia e ananas canditi.
Spesso me lo preparo, soprattutto quando sento la nostalgia delle mie montagne.



Ingredienti

260g di farina
125g di lievito madre (rinfrescato la sera precedente)
90g di latte
80g di zucchero
80g di burro a pomata
1 uovo medio
1 tuorlo
1/2 bacca di vaniglia
40g di ananas disidratato
40g di papaia candita
60ml di succo di limone
1/2 cucchiaino di sale
la scorza grattugiata di 1 limone

per la glassa
1 cucchiaino di succo di limone
2 cucchiai colmi di zucchero a velo

scorzette di limone
zucchero al velo


Ammorbidire il lievito madre nel latte a temperatura ambiente, unire la farina, lo zucchero, l'uovo e il tuorlo.

Iniziare ad impastare e quando l'impasto risulta ben incordato aggiungere il burro poco alla volta, una noce alla volta, e prima di aggiungere la successiva fare in modo che la precedente risulta ben assorbita.

Inserire la vaniglia e il sale. Impastare una decina di minuti e solo ora aggiungere la papaia e l'ananas oltre alla scorza grattugiata del limone. Aggiungere anche il succo di limone cercando di produrre un impasto molto morbido.

Lasciare lievitare un paio di ore. Posizionare poi nello stampo specifico dopo averlo imburrato a dovere (fate attenzione anche alla parte interna dove si formerà il buco) e lasciarlo lievitare coperto da pellicola. L'impasto deve arrivare fino a dove terminano i decori dello stampo (il mio ha impiegato una notte).

Cuocere in forno caldo, a 180°C funzione lievitati per 45 minuti, con una pentola contenente acqua calda, utile a formare vapore durante la cottura.

Lasciare raffreddare prima di cospargere con la glassa, preparata mescolando lo zucchero a velo con il succo, in modo da ottenere una crema densa (ma non troppo) che deve essere versata sulla superficie.

Cospargere con scorzette di limone e con una spolverata di zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Aria, Old Fashioned Sweetness, inviandole i miei migliori auguri di buon blogcompleanno !

lunedì 7 aprile 2014

Cipolline Borretane all'arancia e cannella

cipolline all'arancia

Buongiorno e buon lunedì oggi la rubrica Light and Tasty, vi propone ricette leggere e gustose a base di cipolle (scalogni, porri...e compagnia bella!).
Sono bulbi sempre molto apprezzati e dalle basse calorie, diuretiche e ricche di sali minerali...come possiamo a farne a meno?
Per l'occasione ho preparato questa ricetta che ho copiato, si ho copiato da Ely, quando l'ho vista me ne sono subito innamorata ed ho dovuto provarla subito...
Il successo è garantito, è un contorno piacevole, profumato e gustoso, di quell'agrodolce non aggressivo che piace anche ai bambini..e inoltre si abbina perfettamente con tanti piatti.
Grazie Elena, una ricetta davvero speciale!

Ingredienti (per 4 persone)

500g di cipolline borretane
3 cucchiai di olio evo
3 cucchiai di aceto bianco
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 arancia bio
cannella
sale

Spremere un'arancia bio, ma prima di procedere lavarla con cura e con un rigalimoni formare tante striscioline di scorza.
conservare sia il succo, sia la scorza, entrambe utili per la preparazione.
In un tegame rosolare le cipolline in olio ben caldo, inserire l'aceto, il succo d'arancia.
Dopo cinque - dieci minuti, aggiustare di sale e aggiungere lo zucchero.
Mescolare  di tanto in tanto e cuocere  con coperchio a fuoco lento per 20 minuti-30 minuti, dipende dalle dimensioni (le mie non erano piccolissime), se dovesse asciugarsi troppo aggiungere un poco di acqua.
Un paio di minuti prima di spegnere il fuoco insaporire con la cannella e la buccia d'arancia.
Ottime tiepide, ma buone pure a temperatura ambiente.

ATTENZIONE...creano dipendenza! Vi ho avvertito!



Vediamo che cosa hanno preparato le mie colleghe food blogger

Yrma del blog A fiamma dolce: Confettura light di cipolle

Cinzia del blog Cinzia ai fornelli: Soufflè di cipolle 

Tania del blog Cucina che ti passa: Risotto con porri e fave

Eva del blog In cucina da Eva: Insalata di cipolline

Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico: Stufatino di cipolline e lenticchie