mercoledì 3 settembre 2014

Cotolette alla bolognese


Eccoci al rientro delle vacanze anche la rubrica Idea Menù...oggi abbiamo pensato di proporvi un menù a base di carne, giusto per chi adora questo tipo di  alimento.
Personalmente vi propongo una mia personale interpretazione delle Cotolette alla bolognese, le avevo lette da Sara più di un anno fa  (qui, troverete la vera ricetta ) e mi erano rimaste nel cuore...
15 giorni fa  avevo riletto la ricetta e tutto mi era chiaro... poi ho iniziato a prepararle ma al primo dubbio non sono riuscita a collegarmi al web e così non potevo che personalizzare la ricetta, in ogni caso buonissima!
Grazie Sara, la prossima volta che le preparo seguirò alla lettera la tua proposta ...promesso!

Cotolette alla bolognese a modo mio!
Ingredienti per 4 persone

4 fette di fesa di vitellone
30ml olio evo
50 g circa di Parmigiano grattugiato
4 cucchiai di panna fresca
Noce moscata
Pane grattugiato
2 uova grandi
100 g di prosciutto di Parma affettato
Parmigiano Reggiano a scaglie
Brodo vegetale non salato

Unire il formaggio grattugiato con 2 cucchiai di panna, e un pizzico di  noce moscata.
Preparare le uova sbattute in un piatto fondo e  il pane grattugiato in un piatto piano.
Passare le fettine di carne prima nell'uovo, poi spalmarle con la preparazione a base di panna e formaggio e nuovamente nell'uovo e infine nel pangrattato.















In una padella scaldare l'olio, quando ben caldo unire la carne impanata, friggere per pochi minuti per parte.
Mettere le fettine di carne in un'altra padella, ricoprire con  fette di prosciutto e qualche scaglia di Parmigiano. Versare nel tegame un mestolo di brodo e due cucchiai di panna, coprire con coperchio e attendere che la farcitura si sciolga, il tutto a fuoco basso (ci vorrà circa 5-10 minuti).
Servire subito ben caldo.
Ricordate di non salare in nessun passaggio... è tutto già saporito al punto giusto!


Ecco altre fantastiche proposte, piatti molto interessanti, ideali come piatti unici,  tutti a base di carne   naturalmente il dolce ne è esente...

Tortini di pollo e funghi alla birra  di Linda del blog Una famiglia ai fornelli

Fusilli  con funghi e prosciutto di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Pie di maiale di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Biscotto gelato di Carla Emilia  del blog Un'arbanella di basilico


martedì 2 settembre 2014

Bargnolino o liquore di prugnoli per l'Italia nel piatto

Buongiorno!

Eccoci a settembre, il mese del rientro alle attività e anche qui si riprende a pubblicare...dopo una bella e lunga vacanza - mai stata tanto tempo senza pubblicare.
Oggi riprendiamo alla grande: con la rubrica L'Italia nel Piatto, l'argomento Frutta e verdura di fine estate e con tante altre novità, prima di tutto il giorno di pubblicazione che invece del 20 sarà d'ora in avanti il 2. Inoltre avremo un doppio appuntamento, il 16 di ogni mese in cui si parlerà di prodotti tipici, sagre o eventi particolari della regione di appartenenza e poi il numero dei partecipanti.... tenetevi forte l'Italia è quasi al completo!!!
Molte regioni si sono aggiunte e speriamo prima di Natale di esserci davvero tutti!
Ma passiamo alla mia proposta, vi presento un liquore tipico della zona Parma-Piacenza, il Bargnolino, preparato con i frutti del prugnolo (al Bargnò), un arbusto selvatico che in settembre raggiunge la maturazione ideale per poter produrre il classico ammazza caffè (anche, qualche anziano dice se sarebbe meglio raccoglierli dopo la prima gelata, ad ottobre).
La preparazione è molto semplice, ma laboriosa, il tempo di infusione e di invecchiamento raggiunge almeno 4 mesi, ma ne vale decisamente la pena!
Di ricette ce ne sono a bizzeffe, con aromi, quali vaniglia o cannella, o con vino bianco o rosso, oppure con la classica aggiunta di sciroppo di zucchero.
Ogni famiglia ha una procedura personale, spesso è segreta e  naturalmente la propria è sempre la migliore.. non c'è nemmeno da sottolinearlo...
Questa ricetta è di una cara amica, Donatella, che lo produce quasi in purezza, solo infuso del frutto, aggiungendo poi solo vino rosso per abbassare la gradazione alcolica, a mio parere è molto buono e per questo ve lo giro, cin cin!
ecco i prugnoli ...



Ingredienti

1kg di prugnoli
1 l di alcol a 90°
700g di zucchero
1 l di vino rosso fermo




Lavare delicatamente le bacche e lasciarle asciugare su carta assorbente per qualche ora.

Mettere i prugnoli in infusione nell'alcol per 40 g con lo zucchero, utilizzando un vaso da 3 lt a chiusura ermetica.

Mantenere l'infuso al sole per 40 giorni, agitando il vaso fino a completo discioglimento dello zucchero.

Filtrare l'infuso, mantenere l'alcol in un recipiente ben chiuso.

Recuperare i prugnoli, inserirli nuovamente nel vaso e ricoprirli con il vino rosso.

Lasciare il tutto in infusione ancora per 1 settimana.

Filtrare nuovamente e unire i due prodotti.

Imbottigliare e lasciare riposare almeno 60 giorni prima di degustarlo.


Ed ora vediamo che si cucina nelle altre regioni...


Valle d'Aosta: Gnocchi di barbabietola con fonduta al Bleu d'Aoste del blog A tutto pepe 

Trentino-Alto Adige: Zuppa di finferli del blog A Fiamma Dolce 

Friuli-Venezia Giulia: Sarde in Saòr del blog Il Piccolo Artusi 

Lombardia:  Rigatoni con sugo di pomodori e basilico del blog La kucina di Kiara 

Veneto: Mezze penne con fagiolini in umido del blog Le tenerezze di Ely 

Liguria: Pesche ripiene (perseghe pinn-e) del blog Un'arbanella di basilico 

Emilia Romagna: Bargnolino o Liquore di Prugnoli (qui)

Toscana: Trusca di Casoli  del blog Acquacotta e fantasia

Marche: Fregandò o fricò del blog La creatività e i suoi colori 

Lazio: Pollo ai peperoni del blog Beuf à la mode

Abruzzo: Peperoni arrostiti  del blog Il mondo di Betty

Umbria: Cipollata  del blog 2 Amiche in cucina 

Molise: Fragoline al vino del blog La cucina di mamma Loredana 

Basilicata: Strazzata di Noepoli - pizza in teglia con peperoni e pomodori del blog Profumo di cannella

Campania: Parmigiana di melanzana contadina del blog I sapori del Mediterraneo 

Puglia: Spaghetti con fagiolini pinti  del blog Breakfast da Donaflor 

Calabria: Melangiani chini del blog Il mondo di Rina 

Sicilia: Confettura di fichi e mandorle  del blog Burro e Vaniglia

Sardegna: Melanzane in padella con cipolla del blog Arte in cucina 


Allora ci si rilegge il 16 ...con il nuovo appuntamento dell'Italia nel piatto!!!!

mercoledì 13 agosto 2014

Bellini cocktail homemade per un pranzo di Ferragosto speciale

Buon Ferragosto a tutti!

E' con questo augurio sincero che inizio questo post dopo quasi 15 gg di latitanza... e sì dopo la vacanza in montagna dove ho continuato  a scrivere ricette imperterrita, appena tornata però, a causa di diversi contrattempi mi sono bloccata completamente.
Oggi però la rubrica Idea Menù mi chiamava e non potevo mancare, anche perchè oggi si parla del menù di Ferragosto!
Una giornata sempre speciale, anche quando non si è in vacanza, una giornata che si passa con gli amici più cari o con i famigliari, attorno ad un tavolo in giardino, ma anche al mare o in collina con la borsa da pic nic.
Oggi propongo l'aperitivo, da servire con le classiche patatine o arachidi salate, il Bellini,  un classico dei cocktail italiani, addirittura codificato dall'IBA (Associazione Internazionale Bartender).
E' preparato con pesca a pasta bianca e prosecco, io ho utilizzato un Prosecco della Valdobbiadene, la frutta deve essere schiacciata e non frullata, per mantenere qualche pezzetto intatto e il vino aggiunto lentamente per non perdere le bollicine.




Ma passiamo alle indicazioni della preparazione...



Ingredienti per 4 persone

2 pesche  (volume pari a 200ml)

400ml di Prosecco









Pelare le pesche affettarle e schiacciarle con la forchetta.

Mettere il composto in una caraffa graduata e valutare il quantitativo, aggiungere il doppio di prosecco, mescolare delicatamente.





Servire ben freddo, con magari ghiaccio al cui interno abbiamo inserito un pezzetto di pesca.

Se avete organizzato un pic nic, non perdetevi d'animo, utilizzate un termos, lo terrete così fresco e pronto per ogni momento!!!


ed ora vediamo come prosegue il menù di Ferragosto.....

Peperoni arrostiti con acciughe di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli 

Orzotto ai due pomodori di Linda del blog Una famiglia ai fornelli 

Spiedini di calamari alla griglia di Tania del blog Cucina che ti passa

Torta con pesche e amaretti  di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico 

giovedì 31 luglio 2014

Pasta con pomodori secchi, acciughe e burrata


I pomodori secchi sott'olio a casa mia non mancano mai e da quest'anno ho intenzione di iniziare a produrmeli.
Dopo svariate esperienze su taglieri ricoperti di retine (per evitare gli attacchi delle mosche), o cannette apposite mi sono regalata l'essiccatore...
Erano anni che lo desideravo e complice il supermercato di fiducia che mi ha proposto l'acquisto agevolato con i classici punti... mi sono tolta lo sfizio!
Funziona bene, ho già provato con le classiche mele e pure con i kiwi, anche se questi non sono stati estremamente apprezzati.
Non appena l'orto mi inonderà di datterini , saprò come utilizzarli ...
Intanto vi lascio questa pasta davvero gustosa, ideale per le giornate calde, sia per il gusto stuzzicante sia perchè il sugo è preparato a freddo.
Se vi piacciono gli ingredienti, provatela sarà una vera sorpresa...


Ingredienti per 4 persone

300g di pasta lunga
12 pomodori secchi sott'olio
8 acciughe sott'olio
1 burrata da 300g
olio evo



Sgocciolare dall'olio di conservazione 4 acciughe e i pomodori, metterli sul tagliere e tritare a coltello in modo da formare una specie di pesto.
Aprire la burrata e con un cucchiaio togliere la parte interna, mentre la parte esterna più consistente viene tagliata a cubetti piccolissimi.
Miscelare il formaggio con il pesto, aggiungere un goccio di olio, giusto per amalgamare.
Scaldare abbondante acqua salata, cuocere la pasta seguendo le indicazioni sulla confezione.
Scolare e condire con questa crema di burrata al pomodoro e acciughe.
Servire subito, decorando con un filetto d'acciuga arrotolato e un rametto di timo limonato.


Con questa ricetta partecipo al WHB#444, che questa settimana è ospitato da Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico, vi ricordo inoltre che Weekend Herb Blogging è stato ideato da Katlyn diel blog Katlyn's Kitchen, è organizzato a livello internazionale da Haalo, del blog Cook (almost) anything at least once , è gestito nella versione italiana  da Brii del blog Briggishome

mercoledì 30 luglio 2014

Strudel di ricotta e albicocche secche


....e dopo un menù marittimo, eccoci a proporvi un menù di montagna, un menù estivo, che esula dalla classica polenta e funghi o selvaggina, ma comunque adatto a questo luogo!
Abbiamo optato per piatti un po' diversi, ma sempre pensando al clima  perchè in montagna anche al 30 di luglio, la temperatura minima può aggirarsi sui 12 gradi...e lo dico per esperienza... sto scrivendo questo post con pile e jeans pesanti!
Non meravigliatevi quindi per queste portate "ad alto contenuto calorico" ...in questo caso ce lo possiamo permettere!
Personalmente ho preparato il dolce, uno strudel, dolce classico, ma con farcia "alternativa"... ricotta e albicocche essiccate.
Questo impasto classico, l'ho preparato per la prima volta su indicazione di Mari, era la sua ricetta per l'MTC..provatelo ne vale la pena!



Ingredienti
Per la sfoglia
150 g di farina per pizza
100 ml di acqua calda ma non bollente
1 cucchiaio di olio evo
1 pizzico di sale

Ripieno
5 cucchiai di marmellata di albicocche
250g di ricotta
2 cucchiai di zucchero
50g di amaretti
6-8 albicocche essiccate
30g di pane grattugiato
15g +15g di burro
Cacao amaro in polvere

Preparare la sfoglia: scaldare l’acqua (circa 60°C), e con questa bagnare la farina setacciata, aggiungere il sale e l’olio e versare a poco a poco l’acqua calda mentre si impastando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, iniziare a lavorare l'impasto con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso.
Far riposare, coperto da una pellicola, per circa mezz’oretta.

Preparare il ripieno: far sciogliere in un tegame il burro e tostare il pane grattugiato fino a farlo dorare (attenzione, a non farlo bruciare, questo passaggio non l'ho fatto ma è necessario, quindi evitate il mio errore). Fra raffreddare.
Tritare gli amaretti, unire la ricotta, lo zucchero  e 2 cucchiai di marmellata.

Preparare un asciughino o un tovagliolo gigante di cotone bianco, infarinarlo leggermente (d'obbligo essendo un impasto un poco appiccicoso), metterci l'impasto i dopo averlo appiattito con le mani spianarlo con il mattarello fino a renderlo sottile poi sollevare la sfoglia e aiutarsi con le mani tenendola con le nocche, facendo attenzione a non romperla. 
La sfoglia deve diventare praticamente trasparente e essere circa 50cm x 50cm.
Cospargere con il pane grattugiato ormai raffreddato, cospargere con il resto della marmellata e per ultimo la farcia. A questo punto aggiungere le albicocche essiccate a tocchetti.
Arrotolare la sfoglia ripiena dopo aver piegato i bordi (per evitare che fuoriesca il ripieno), aiutandosi con la tovaglia.
Posizionare sulla leccarda del forno ricoperta con carta forno, sciogliere i 15g di burro in micronde e pennellare la superficie.
Cuocere in forno già caldo a 180°C funzione statico per 30-35 minuti.
Far raffreddare e servire dopo aver spolverato con cacao amaro.

ed ora ecco in dettaglio tutto il menu

Involtini di melanzana e purea di Tania del blog Cucina che ti passa
Tagliatelle di farro con polpettine di maiale di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli
Arrosto di vitello con le nocciole di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico
Strudel di ricotta e albicocche di Elena
e al posto del pane ecco buonissime...
 Focaccine al rosmarino di Linda del blog Una famiglia ai fornelli

lunedì 28 luglio 2014

Carpaccio di pesche allo zenzero e cannella


Oggi la rubrica Light and Tasty si occuperà di carpacci...
ma non solo i soliti carpacci di carne, ottimi per la stagione estiva ma molto inflazionati.
Questa volta abbiamo voluto proporre delle alternative...e vi assicuro che ce ne sono tante.
Quindi ecco a voi solo qualche proposta giusto per prendere qualche spunto  e poi ampliare e variare i vostri dessert o antipasti..

Ingredienti per 1 persona
1 pesca noce
1/2 cucchiaino di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 limone (succo)

Affettare sottilmente con la mandolina una pesca noce dopo averla ben lavata ed asciugata.
Disporla sul piatto a piacere.
In una tazzina spremere il limone, aggiungere zucchero e spezie, mescolare bene in modo da sciogliere lo zucchero e idratare le polveri.
Condire la frutta. Servire subito, volendo decorare con frutti rossi e una fogliolina di menta.



ed ora vediamo che cosa ci propongono le amiche del gruppo...

Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico: Carpaccio di verdure grigliate  

Cinzia del blog Cinzia ai fornelli: Carpaccio vegano e vegetariano 

Eva del blog In cucina da Eva Carpaccio vegetariano

Yrma del blog A fiamma dolce Carpaccio di fragole al balsamico


giovedì 24 luglio 2014

Coniglio alla simil cacciatora con rosmarino e limone


Oggi coniglio!!!
Anche quest'anno ho raccolto la sfida lanciata da Flavia,  per l'MTC estivo o meglio per l'iniziativa  le E-saltate, dove possiamo rivivere le sfide precedenti alle quali non avevamo potuto partecipare.
A me mancava il coniglio alla cacciatora, correva l'anno 2010, era novembre ed era la quinta sfida.
La ricetta era stata proposta da La ginestra e il mare, una meraviglia di ricetta, tanto che risulta difficile anche da elaborare in modo diverso.
Infatti non mi sono lasciata andare ad una gran creatività, ho solo limitato le erbe aromatiche dando un tocco deciso di rosmarino e limone, realizzando un piatto più adatto alla stagione.
Naturalmente è d'obbligo fare scarpetta con pane fatto in casa...



Ingredienti per 4 persone
4 cosce di coniglio
2 spicchi di aglio
1 canna di sedano
1  carota
1 scalogno
2 spicchi d’aglio
750ml di vino bianco secco
rosmarino
1 limone bio (del mio balcone)
6-8 bacche di ginepro
7-10 pomodorini ciliegino
5-6 cucchiai di olio evo
sale

La sera prima mettere a marinare la carne: dopo aver lavato con cura le parti del coniglio, asciugarle con carta assorbente da cucina, mettere in una terrina e aggiungere le bacche di ginepro leggermente schiacciate con il palmo di mano, 2-3 rametti di rosmarino e mezzo limone affettato, innaffiare il tutto con 1/2 litro di vino bianco.

Chiudere con pellicola e mettere in frigo per 1 notte.



Il giorno successivo, tagliare a piccoli tocchetti il sedano e la carota, affettare lo scalogno e l'aglio.

Rosolare a fuoco basso tutte queste verdure e il rosmarino con l'olio, nel frattempo togliere dalla marinatura il coniglio, asciugarlo e infarinarlo.

Rosolare il coniglio a fuoco alto, quando risulta ben dorato sfumare con il resto del vino.

Aggiustare di sale, unire il ginepro e chiudere con coperchio, abbassare fiamma e lasciar cuocere per un'ora.

A questo punto aggiungere i pomodorini tagliati a metà, proseguire ancora la cottura per circa 30-40 minuti o fino a quando la carne non risulta ben tenera.

Prima di spegnere la fiamma unire il succo di mezzo limone.

Con questa ricetta partecipo all'iniziativa E-saltate

lunedì 21 luglio 2014

Hamburger mignon



Buongiorno e buon lunedì!
Oggi il gruppo Light and tasty vi proporrà dei finger food, anzi più precisamente dei canapè o dei bocconcini che potrete inserire nei vostri menù o potrete preparare se avete persone a dieta come ospiti.
Nel mio caso ho inserito dei semplici hamburger, adatti a tutti, con tante verdure per dare colore e non alzare le calorie...vi piacciono?


Ingredienti per 6 canapè

2 fette di pane in cassetta
100g di carne di vitello tritata
3 pomodorini datterino
1 cucchiaino di olio evo
ceci neri lessati
mais
foglioline di rucola e/o spinacio



Tagliare il pan carrè della forma desiderata, io piccoli quadretti, e tostarlo sulla bistecchiera calda.
Porzionare con un cucchiaino la carne macinata (circa 15g per ogni min ihamberger), fare delle palline ben sode con le mani e poi con la forchetta schiacciare in modo da formale la classica rigatura da hamburger.
Ungere con un pennello la griglia della bistecchiera, cuocere a fuoco alto la carne, rigirandola da entrambi i lati.
Assemblare i canapè:  mettere sul pan carrè, le foglie di rucola o spinacio (a piacere) posizionare il mini hamburger cotto e poi in progressione come nella foto, mezzo pomodorino, un chicco di mais dolce (le classiche scatole) e un cece nero lessato precedentemente.
Sono canapè molto colorati, gradevoli e dai sapori comuni, ideali anche per le feste dei bambini.

ecco le proposte delle altre amiche food blogger...

Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico: Bocconcini al salmone con pane ai cereali e cipolle giarratane 

Cinzia del blog Cinzia ai fornelli: Smorgasbord, tartine danesi 

Tania del blog Cucina che ti passa : Canapè al salmone e all'italiana

Yrma del blog A fiamma dolce: Polpettine alle lenticchie veg

domenica 20 luglio 2014

Spinacino ripieno per l'Italia nel piatto


Eccoci giunti al giorno 20 in un battibaleno, mi sembrava di essere uscita con la rubrica L'italia nel piatto solo pochi giorni fa......
Siamo invece al 20 luglio e l'estate in pratica non è ancora iniziata, qualche giornata di caldo torrido si è intercalata a tante giornate bigie e piovose.
Nella speranza che il tempo metta giudizio e che il caldo e il sole allietino le nostre giornate, vi proponiamo come argomento "ricette fredde", vale a dire piatti che devono essere serviti a temperatura ambiente o refrigerati... giusto per combattere la calura!
Come rappresentante dell'Emilia Romagna ho proposto un piatto classico, la tasca o spinacino ripieno, che presenta però una farcia agli spinaci.
Sicuramente questo piatto non è così facile da preparare, ci vuole un minimo di manualità a chiudere con ago e filo la carne, inoltre, altro aspetto negativo, è l'uso del forno, cosa che in estate si farebbe volentieri a meno, ma ne vale la pena, essendo veramente gustoso e stuzzicante.
L'aspetto positivo è che può essere preparato con anticipo, meglio il giorno precedente (infatti se risulta ben freddo, il taglio è meno difficoltoso) e questo non è da sottovalutare soprattutto se si hanno ospiti.
In ogni caso se proprio non volete accendere il forno è possibile anche lessarlo, ottenendo così un ottimo brodo da utilizzare  per un risottino veloce.
Ma ora passiamo alla ricetta ...

Ingredienti per 6 persone

uno spinacino o tasca di vitello o manzo (peso circa 1 kg)
200g spinaci lessati
80g salsiccia
100g mortadella
2 uova
60g parmigiano grattugiato,
1 panino raffermo
100ml di latte
1 cucchiaino maggiorana essiccata (meglio se fresca)
 6 cucchiai olio evo
 60 gr. burro
sale e pepe

Mettere in ammollo nel latte il panino raffermo tagliato a tocchetti.
Scaldare in una padella 2 cucchiai di olio, soffriggere gli spinaci per 10 minuti in modo che asciughino.
Tritare gli spinaci ed inserirli in una terrina, aggiungere grana, la salsiccia, la mortadella tagliata a cubetti, le uova,  il formaggio grattugiato e il pane dopo averlo ben strizzato dal latte.
Aggiustare di sale e pepe, aromatizzare con maggiorana.
Prendere lo spinacino, inciderlo con un coltello affilato in modo da formare una tasca (meglio se lo fate fare dal macellaio) riempirlo con l' impasto (non troppo altrimenti fuoriesce) e cucire l' apertura con un grosso ago e refe da cucina.
 Mettere lo spinacino in una teglia col rimanente olio e burro, cospargerlo con un po' di sale, rosolarlo da tutti i lati e poi  mettere nel forno gia' caldo a 200 gradi.
Lasciare cuocere per due ore e se necessario durante la cottura aggiungere un po' di acqua.
Far raffreddare  lo spinacino prima di tagliarlo a fette alte circa 1 cm.
Servire a temperatura ambiente con un'insalata di pomodori.


Ed ora vediamo che "ricette fredde"ci propongono le altre regioni italiane...

Trentino Alto Adige: Pomodori estivi ripieni del blog A fiamma dolce

Lombardia: Torta fredda di patate, fagiolini e raspadura con salsa tonnata del blog Kucina di Kiara

Veneto: Crostini di polenta alla Montelliana del blog Le tenerezze di Ely

Liguria: Insalata di pomodori e bottarga del blog Un'arbanella di basilico

Emilia Romagna: Spinacino ripieno  qui 

Marche: Suri sottovento del blog La creatività e i suoi colori 

Umbria: Frittata con i fiori di zucca del blog 2 amiche in cucina

Molise: A serbetta  del blog La cucina di mamma Loredana

Campania: Insalata di polpo al profumo di limone del blog I sapori del Mediterraneo

 Puglia: Le friselle del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: La lestopitta ovvero una pitta veloce del blog Il mondo di Rina 

Sardegna: Fregola con verdure all'insalata del blog Arte in cucina

Foto presa dal web



La rubrica L'Italia nel piatto vi augura buone vacanze e vi aspetta a settembre con tante novità!!!!

sabato 19 luglio 2014

Confettura di amarene



Quest'anno le mie piante di amarene sono state piuttosto generose e non potevo proprio ignorare tanti prodotti, tutti buonissimi e soprattutto biologici al 100%.
Così ho pensato di preparare un po' di confettura, semplice senza aromatizzazioni particolari, utile per una colazione sana e gustosa.
Ho utilizzato il bimby, che secondo me per le marmellate e le conserve in genere è ottimale, il termostato che fissa la temperatura a 100°C, riesce ad asciugare il vostro prodotto senza caramellare gli zuccheri, mantenendo così il colore e il sapore.
Ma ecco il mio modo di procedere... e sì perchè questa non può essere considerata una ricetta, è solo una procedura.

Ingredienti

1kg di amarene lavate e denocciolate
1kg di zucchero
1 confezione di addensante (pectina per 1kg di frutta)

Mettere le amarene nel boccale del bimby e impostare 100°C a vel 2 con inserito l'Antiorario (per fare in modo che rimangano i pezzi di frutta), e cuocere per circa 1ora (tempo utile ad asciugare questa tipologia di frutta che presenta molta acqua di vegetazione all'interno).
Aggiungere la busta di addensante, mescolare  a vel 3 per 15 sec.
Cuocere per 5 minuti, vel 2, antiorario,  a varoma. Aggiungere lo zucchero, mescolare e riportare a bollore e continuare a cuocere per altri 5 minuti a vel 2, antiorario, a varoma (valutare la consistenza con la prova piattino, mettere 1/2 cucchiaino di confettura su di un piatto pulito, lasciare raffreddare e poi piegare il piatto cercando di far scorrere il prodotto).
Versare la confettura ancora bollente in vasetti sterilizzati , riempire fino all'orlo, chiudere con un tappo nuovo e capovolgere il vasetto chiuso. Attendere 5 minuti e poi rigirare.
Attendere il raffreddamento completo prima di mettere in dispensa al buio.

Con questa ricetta partecipo al WHB#442, che questa settimana è ospitato da Terry del blog Crumpets &amp Co., vi ricordo inoltre che Weekend Herb Blogging è stato ideato da Katlyn diel blog Katlyn's Kitchen, è organizzato a livello internazionale da Haalo, del blog Cook (almost) anything at least once , è gestito nella versione italiana  da Brii del blog Briggishome