martedì 10 giugno 2025

Calamari ripieni al tonno

Oggi è il 10 giugno e quindi va in scena la rubrica "Vista in rivista".
Ho deciso di proporre un antipasto, molto particolare a mio parere, in cui si associa un pesce con un mollusco e un latticino. Ero curiosa di cucinarlo! La ricetta è tratta da La cucina italiana Agosto 2014, con qualche variazione di dosi, la farcia mi sembrava troppa ed effettivamente la era, così ho riscritto in proporzione gli ingredienti.
Ho imparato inoltre a lessare i calamari, metodo di cottura mai utilizzato con i molluschi, ma devo ammettere che mi ha stupito, tenendo i tempi della ricetta della rivista si è dimostrato ottimale per lo scopo, al gusto una consistenza perfetta!
Piacevole al gusto, è un buon piatto, sicuramente d'effetto, ma un poco laborioso, e poi con diversi tempi di riposo in frigo, diciamo che ci si deve dedicare... ma vale la pena!
A voi la ricetta!


Ingredienti per 4 persone

4 calamari

1 peperone

50g di ricotta

125g di tonno sott'olio

2g di gelatina

vino bianco secco

1 scalogno

aglio

limone prezzemolo

olio evo

erba cipollina

sale








Soffriggere lo scalogno tritato con 2 cucchiai di olio, unire il peperone a pezzetti, un poco di acqua (circa 100ml) e cuocere per circa 20 minuti con fuoco basso e coperchio. Far raffreddare efrullarlo a crema con minipimer.

Ammollare la gelatina in acqua fredda.

Lessare per 2 minuti i sacchi e i tentacoli dei calamari in un court buillon costituito da 1 spicchio di aglio, 1 fetta di limone, qualche gambo di prezzemolo e un pizzico di sale. Scolarli e farli raffreddare.

Frullare il tonno sgocciolato con la ricotta e un pizzico di sale.

Scaldare 2 cucchiai di vino bianco e quando è in ebollizione unire la gelatina ammollata e strizzata. Mescolare bene così da scioglierla completamente e unirla alla farcia di ricotta e tonno.

Mettere la farcia in una sac a poche e mettere in frigo per almeno 1 ora.

Farcire i calamari con la farcia e poi avvolgerli e sigillarli in pellicola ben stretti. Mettere in frigo e lasciarli sa un minimo di 2 ore a un max di 24 ( io 2 ore).

Tagliare a rondelle i calamari e servirli sulla crema di peperoni come letto, decorandoli con steli di erba cipollina.

Servire freddo o a temperatura ambiente.

Ecco le altre proposte:

Daniela Biscotti ortolani  

Milena Tartare di cetriolo, crumble e caprino  

Natalia Frittata di foglie di ravanelli 

 


lunedì 9 giugno 2025

Peperoni arrosto con feta e mandorle

peperoni arrosto con feta

Cuciniamo a colori!  E' il mantra che ci siamo siamo creati noi di Light and tasty in vista dell'estate!

In questa stagione ricca di frutta ed ortaggi dai mille colori, non risulta difficile seguire la nostra formula! Albicocche, pesche, mirtilli, lamponi, ribes per la frutta e peperoni, spinaci, pomodori e carote per la verdura ci colorano la cucina dando ai nostri piatti un aspetto allegro e divertente.

Per l'occasione ho pensato di provare una ricetta tratta dal libro "Seven Spoons" di Tara O’Brady, che  è stato pubblicato nel 2015 dieci anni dopo aver aperto un blog con lo stesso nome. Tara infatti inizia come food blogger per continuare la sua carriera con food writer, cucinando e fotografando le sue opere, distinguendosi per il suo approccio autentico e raffinato alla cucina casalinga.

Proprio come questa ricetta: semplice ma d'effetto, leggiamola insieme!

Ingredienti

per 2 persone

2 peperoni (1giallo e 1 rosso)

100 g di feta greca

prezzemolo

aglio

mandorle 

limone 

olio evo

sale



Lavare e arrostire i peperoni: foderare una leccarda con carta forno, tagliare in due i peperoni e posizionarli con la pelle rivolta verso l'alto. cuocere a 200°C per 20-30 minuti finché non risultano ben abbrustoliti.

Metterli in un sacchetto di carta e attendere che intiepidiscono. Spellarli con l'aiuto di uno spilucchino,  togliendo anche il picciolo, i filamenti bianchi e i semini. Tagliarli a filetti di 2-3 cm di spessore.

Posizionarli sul piatto di portata, salare, poi sbriciolare la feta sopra i peperoni e aggiungere il prezzemolo tritato e a piacere anche aglio passato nello spremiaglio.

Condire con il succo di mezzo limone e con olio evo, infine spolverizzare con le mandorle tritate grossolanamente.

Servire subito. E' possibile conservare questo piatto in frigorifero coperta con pellicola per 1-2 giorni.


Ecco le altre proposte colorate:


Carla Emilia: Barchette di peperoni gialli con mollica e olive 

Catia: Sciroppo di fiori di sambuco 

Claudia: Gamberi al limone e limoncello 

Daniela: Melone con yogurt, muesli croccante e semi misti 

Milena: Insalata di pesche, albicocche, rucola e feta 

martedì 3 giugno 2025

Albicocche farcite al gorgonzola


Finger Food sono piccole porzioni di cibo che vengono consumate con le mani. Ideali da servire nei buffet di solito non si sbriciola, è semplice da consumare (non sgocciola o non sporca le dita), ideale sarebbe di dimensioni ridotte così da essere "a misura di bocca".

I progenitori dei finger food sono i canapé francesi, che venivano serviti come antipasti nei pranzi formali nel Medioevo.

Oggi a Light and tasty abbiamo pensato di proporli così da darvi tanti spunti divertenti, gustosi e pure light in vista dell'estate. 

Nel mio caso ho farcito delle albicocche, un finger velocissimo da preparare e che si può mantenere in frigo per qualche ora (così da poterlo preparare in anticipo). Al gusto risulta gradevole, l'acidità dell'albicocca viene bilanciata dal grasso del formaggio e la frutta secca dà quella nota croccante, piacevole al palato. Importate è sottolineare che le albicocche devono essere mature, ma non troppo.

Ed ora passiamo alla preparazione!


Ingredienti 

 4 albicocche

100g di gorgonzola dolce 

100g di Philadelphia light

Granella di nocciole

granella di pistacchio

olio evo



Lavorare il Gorgonzola Dolce  con lo philadelphia light  fino ad ottenere una crema morbida.

Lavare e asciugare le albicocche, tagliarle a metà e togliere il nocciolo. Spennellare la polpa (non la buccia) con l'olio. Scaldare una griglia e quanto risulta ben calda, posizionarle sulla griglia dalla parte unta. Attendere qualche minuto, poi togliere e far raffreddare.

Riempire con una sac à poche o semplicemente con un cucchiaino le mezze albicocche riempendo bene il buchetto lasciato dal nocciolo.

Cospargere la superficie  con granella di nocciole o con granella di  pistacchi.



Ecco tanti finger food:


Carla Emilia: Millefoglie di baccalà  

Catia: Polpettine ai fiocchi di avena, idea aperitivo   

Claudia: Involtini di piadina con prosciutto e formaggio 

Daniela: Caprese finger food 

Milena: Tartine di cetriolo con hummus e verdurine  


lunedì 2 giugno 2025

Ragù alla bolognese, ma vegano!


L'Italia nel Piatto oggi propone piatti vegani!

Il tema di oggi è di proporre ricette iconiche della tradizione regionale trasformate in piatti vegan.

Per l'Emilia-Romagna ho subito pensato al classico ragù alla bolognese, conosciuto in tutta Italia e pure all'estero, naturalmente non potendo utilizzare le carne mi sono rivolta alla soia granulare in fiocchi. 

La sostituzione è risultata ottimale, sia per la consistenza al gusto che per la forma, il sapore è molto delicato e in questo forse è la differenza, ma non la trovo negativa. Altra variazione è stato nel latte che si aggiunge a fine cottura, rimpiazzato da una bevanda vegetale, in particolare ho utilizzato la bevanda di riso che trovo gradevole senza retrogusti particolari, solo leggermente dolce.

Vi consiglio di provarlo, è un'ottima alternativa al classico ragù!



Ingredienti 

Ragù e soia granulare in fiocchi

120g di soia (granulare in fiocchi)

350 g di passata di pomodoro

1 canna di sedano 

1 carota

1 cipolla 

4 cucchiai di olio evo

100ml di vino bianco

1 foglia di  alloro 

Sale e pepe

100ml di bevanda di riso



In una pentola, meglio se in coccio, scaldare l’olio e un trito fine di sedano, cipolla e carota. Lasciar soffriggere finché la cipolla non imbiondisce. Aggiungere la salsa di pomodoro, aggiustare di sale e pepe. cuocere per 30 minuti circa.

Allungare il sugo con 2 bicchieri di acqua e aggiungere la soia. Spegnere e lasciare idratare per 30 minuti. Aggiungere il vino bianco e poi cuocere per un paio d'ore a fuoco basso facendo attenzione che non si asciughi troppo.

Unire la bevanda di riso e proseguire la cottura per 15 minuti.

Il ragù ora è pronto, può essere utilizzato per condire delle ottime tagliatelle, naturalmente non all'uovo,  se vogliamo cucinare vegano! E' possibile spolverizzare con lievito disidratato (o lievito alimentare) per sostituire il formaggio Parmigiano.

Tagliatelle di semola di grano duro con ragù di soia e lievito alimentare

Ecco le altre proposte regionali


Liguria:  Farinata di ceci  

 Lombardia: Riso e latte vegetale con castagne 

Trentino-Alto Adige: Torta Sacher … vegana

Friuli Venezia Giulia: La gubana friulana in versione vegana

Veneto: La trippa alla veneta vegana, con i funghi 

Emilia-Romagna: Ragù alla bolognese, ma vegano 

Toscana. Asparagi alla fiorentina in versione vegana 

Umbria: Crostata di farro vegana alle albicocche 

Marche: Olive ascolane in versione vegan

Lazio: Cacio e pepe vegana

Abruzzo: Crostata di Scrucchiata, in versione vegana 

Campania: Migliaccio napoletano vegano

Puglia: Pasticciotto salentino vegano 

Basilicata: Sugo di seppia finta "la seccia aggabbt"

Calabria: Pitticelle di fiori di zucca vegane

Sicilia: Pesto di Fave 

Sardegna: Minestrone di Viscido 

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