mercoledì 16 settembre 2020

Ratafià, il liquore abruzzese di amarene



Di questo liquore ne avevo sentito parlare da una cara amica abruzzese, ma non lo avevo mai assaggiato, fino a quando qualche mese fa non lo intravedo nel sito di Michi, il mio albero di amarene era bello pieno e così non ci ho pensato due volte. E' stata una rivelazione, un liquore non troppo alcolico e molto gradevole al palato. Ideale per un fine pasto ma anche come digestivo se avete mangiato un po' troppo, si abbina a meraviglia con la biscotteria secca, ma anche con dolci all'amaretto e al caffè.consigliatissimo con i dolci al cioccolato. Le amarene che rimangono poi sono favolose, ho provato a schiacciarne un po' per ottenere più liquore ma non lo consiglio visto che formerebbero un fondo spiacevole alla vista, consumatele così o anche con il gelato.

Ecco quando le amarene erano in infusione


Ricetta tratta da Le ricette di Michi

Ingredienti


800 g di Amarene
1 l di Montepulciano d’Abruzzo o vino rosso fermo
500 g Zucchero
300 ml Alcol 90° buongusto
1 Cannella in stecche


Denocciolare le amarene (il nocciolo lo utilizzerete per preparrare il maraschino!).

Metterle in un vaso con chiusura ermetica, abbastanza grande (io 2 litri).

Aggiungere il vino (io ho usato una Bonarda dei Colli Piacentini ferma), lo zucchero, l’alcol e la cannella. Chiudere il contenitore ermeticamente e lasciare in infusione per 30 giorni al buio. Mescolare ogni qualche giorno gli ingredienti, così da sciogliere lo zucchero.

Trascorso il tempo, filtrare il composto e imbottigliare.

Le amarene che si ottengono sono ottime da servire con il gelato o anche da mangiare a fine pasto come digestivo!

lunedì 14 settembre 2020

Gelato con lamponi caldi

Come ogni lunedì ci troviamo alla rubrica Light and Tasty per studiare un ingrediente e provare a proporre qualche semplice ricetta o preparazione al fine di consumarlo più spesso e/o più volentieri. Sappiamo ormai che tutti gli alimenti hanno proprietà e benefici indiscussi e per questo una dieta varia è importante per la nostra alimentazione.

Oggi parleremo dei frutti di bosco, dei veri toccasana per la salute,in particolare i lamponi, che ho usato nella ricetta,  sono i frutti di piante del genere Rubus, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, fruttificano da maggio ad ottobre e passano attraverso a più fioriture e quindi più raccolti (ne ho una siepe, e devo ammettere che per tutta estate ho raccolte queste bontà!).

Inoltre 100 g di lamponi (Rubus idaeus) apportano solo 34 Calorie dovute soprattutto ai carboidrati (il sapore dolce ne è la conferma), inoltre presntano una buona dose di  vitamina C, potassio, fosforo e calcio oltre a  numerosi fitonutrienticome le antocianine (come cianidine e delfinidine), flavonoli (quercetina, kempferolo), flavanoli (catechine, epicatechine), glicosidi dei flavonoidi, tannini (ellagitannini, gallotannini, proantocianidine), tutti della categoria degli antiossidanti.

Da studi scientifici pare che i lamponi possono aumentare il metabolismo delle cellule adipose, per questo si pensa possono essere utili in caso di obesità. Sembra inoltre che esercitino effetti benefici in termini di controllo degli zuccheri nel sangue e che abbiamo proprietà antitumorali. Queste ultime dipenderebbero dalle molecole antiossidanti e antinfiammatorie presenti nei lamponi, ma non solo. Sembra, infatti, che gli ellagitannini possano indurre la morte delle cellule tumorali ed evitarne lo sviluppo. (da sito Humanitas, Milano)


Ingredienti per 4 persone

gelato alla crema

250 g di lamponi freschi

1 cucchiaio di zucchero o miele



Preparare la crema di lamponi caldi, prendendo la metà dei lamponi dolcificandoli con lo zucchero, direttamente in un padellino piccolo. 

Con il dorso del cucchiaio schiacciarli un poco e poi cuocerli a fiamma bassa fino a bollore. Spegnere il fuoco.

Porzionare il gelato nelle coppette, cospargerle della crema di lamponi calda e poi decorare con i lamponi freschi rimanenti.


Ecco altre proposte:


Insalata di zucchine marinate e mirtilli  di Carla Emilia

Crema di frutti di bosco con latte di mandorla e frutta secca  di Daniela

Crostata con frolla integrale all'olio e confettura di mirtilli  di Flavia

Sorbetto di fragole e fragoline di bosco  di Franca

Coppette con crema di ricotta e frutti di bosco di Mary

Cestini di pasta fillo con crema di frutti di bosco  di Milena

venerdì 11 settembre 2020

Bavarese di pesche al Moscato in crosta di cioccolato


Questa torta semifreddo, è davvero molto azzeccata, i gusti e i profumi sono ottimi e la ricetta precisa, il tutto grazie alla cara Giuly, infatti ho preso spunto (anzi possiamo dire copiato) da lei, qui la ricetta originale.

E' sempre molto piacevole leggere il suo blog, fonte infinita di idee e di ottime ricette, andate a visitarlo!

Mi spiace non avere la foto della fetta tagliata, in quanto questo dolcetto l'ho portato da amici per una serata speciale, ma vi assicuro che non dava problemi di tenuta e il quantitativo di gelatina è giusto, giusto! 

Quindi non vi resta che provarlo, ci sono le pesche settembrine e quindi non lasciatevele scappare!




Ingredienti

Per la base


200 g di wafer al cioccolato

50 g di amaretti 

70 g burro

1 cucchiaio di caccao amaro

per la bavarese

2 grosse pesche gialle

300 ml  Moscato dolce

90 g zucchero

2 tuorli

8 g gelatina in fogli

200 ml panna liquida fresca


Preparare il fondo tritare con il mixer tritare grossolanamente i wafer (freddi da frigo) con gli amaretti, il cacao e il burro fuso.

Prendere una tortiera da 24 cm di diametro foderare con carta da forno, versare il composto di wafer e amaretti, pressare bene per fare uno strato abbastanza omogeneo che salga ai lati  e mettere a raffreddare.

Idratare i fogli di gelatina in acqua fredda.

Nel frattempo sbucciare le pesche, denocciolarle e tagliarle a pezzettoni abbastanza regolari fra loro, mettere tutto  in una casseruola e aggiungere il Moscato. Portare a ebollizione  e far cuocere per circa 10 minuti, anche meno,  fino a quando le pesche saranno morbide. Scolarle dal  vino, frullarle a crema e tenere da parte.  Dal vino rimasto dalla cottura delle pesche prelevarne 150 ml e tenerlo in caldo.

Montare i tuorli con lo zucchero e quando sono gonfi e spumosi, unire a filo il Moscato.

Rimettere di nuovo il tutto su fuoco dolce e cuocere la crema finchè si addenserà e velerà il cucchiaio.

Unire a questo punto la gelatina ammollata e strizzata  e lasciarla sciogliere bene dentro la crema, aggiungere le pesche frullate e mescolare affinchè tutto sia ben amalgamato e omogeneo.

Mettere a raffreddare in acqua e ghiaccio, mescolando spesso perchè rimanga fluida.

Una volta fredda la crema, con le fruste elettriche procedere a  semimontare la panna. Non deve essere montata a neve, basta fermarsi quando è gonfia ma non del tutto montata.

Aggiungere la panna semimontata alla crema di pesche mescolando dal basso verso l'alto e poi mettere nel guscio di wafer.

Conservare in frigorifero a solidificare per alemno un paio di ore.

Decorare a piacere prima di servire, personalmente ho utilizzato pesche tagliate con la mandolina e briciole finissime di amaretti.

lunedì 7 settembre 2020

Taralli farciti


Eccoci rientrati dalla pausa estiva, noi di Light and Tasty, non molliamo e iniziamo un altro anno di ricette, sempre gustose e speriamo anche light!

Settembre è come sempre inizio dell'anno, non solo scolastico, ma di tutte le attività, si riparte dopo le vacanze, ritemprati e pieni di energia!

Oggi parlimo di bruschette, stuzzichini, crostini, ottimi da presentare ad un aperitivo tra amici oppure anche per una cena veloce, quando la voglia di cucinare manca e anche la fame non è al top, in questo modo, con questi appetitosi bocconcini, come si fa a dire no?

 Vi presento la mia idea, molto semplice, ma carina da servire, se poi voi ci aggiungete un po' di fantasia, sono sicura che farete ancora più bella figura!

Ecco la proposta


Ingredienti

taralli all'olio extravergine di oliva

Philadelfia light

pomodorini datterino

origano

scaglie di Grana Padano

capperi

acciughe

noci

prosciutto crudo 

fichi

peperoni sott'olio

Spalmare mezzo cucchiaino di formaggio morbido su ogni tarallo e farcirlo poi a piacere.

Ecco alcuni esempi:  


 Pomodori datterino e origano                                                                             Fico e prosciutto crudo

Grana Padano e noce

Fico e grana padano

Pomodori, olve a cappero

Peperoni grigliati sott'olio

Acciuga e cappero

e... come più vi piace, tenendo presente che i gusti si abbinino correttamente, ma anche i colori, infatti anche la vista è importante in questi stuzzichini!


Ecco altre proposte interessanti


Crostini con fagiolini feta e senape  di Daniela 

Crostini ai fagioli “Cosaruciari” e pancetta croccante  di Franca

Bruschette con caprino e fichi  di Mary

Bruschetta ai peperoni, pomodori e cipolle  di Milena