lunedì 10 dicembre 2018
Insalata di carote con mango ed erba cipollina
E con Light and Tasty, siamo giunti ai contorni natalizi, contorni leggeri ma da"porca figura" per le feste, ma soprattutto che si abbinino bene al secondo piatto che vi abbiamo propostao la scorsa settimana. Come? Non lo ricordate? Nel mio caso era la treccina di orata profumata all'arancia, ecco cliccate qui.
Ho proposto le carote proprio perchè con l'arancia ci stanno un gran bene, almeno a mio parere, aggiunto l'erba cipollina per dare colore e il mango per riprendere l'antipasto... non ricordate nemmeno quello, vero? Va be, dai vi perdono, era carpaccio di pesce spaga con mango e datteri, vi metto qua il link .
Ma ora passo alla ricetta, che è veramente una banalità, in pratica è assemblare gli ingredienti dopo aver condito...
Ingredienti per 2 persone
2 carote
1/4 mango
erba cipollina
olio evo
sale e pepe
Pelare elavere le carote, tagliarle a filetti con il mixer apposito.
Condirle con olio sale e pepe.
Pelare il mango e tagliarlo a cubetti,
unirlo alle carote.
Cospargere con erba cipollina tagliata (ricordate di usare le forbici).
E' possibile preparare tutto un paio di ore prima, condire però solo all'ultimo momento, prima di portare in tavola!
Ecco le altre proposte:
Insalata invernale al Martini di Carla Emilia
Tortini di porri alle spezie col bimby di Cinzia
Insalata di lattughino con mela, melagrana e miele di Daniela
Insalata di cavolfiore con limone, olive e pinoli di Maria Grazia
Rose di carote croccanti di Milena
martedì 4 dicembre 2018
Semifreddo ai canditi
Uhhh, i gelati!!!
Questa è la volta dei gelati, uno dei dolci più amati dai bambini, ma non solo!
Come avrete capito proseguiamo con la nostra rubrica Menùlib(e)ro ed oggi doniamo la nostra ricetta ad Haalo, che è il nostro chef!
A fine pasto è piacevole, soprattutto in estate, servire queste ricette golose.
Questa ricetta è una versione gelata della classica cassata siciliana, resa più morbida dall'aggiunta di albumi montati a neve. Questi albumi vengono pastorizzati grazie allo sciroppo caldo di zucchero.
La ricetta è tratta dal libro "Gelati" di Susanna Tee, edito da Gribaudo, come sottotitolo riporta la scritta "La scelta ideale per il weekend" ed io concordo in pieno! E voi?
Ah, dimenticavo! se volete giorcare con noi, sarà sufficiente lasciare il link della vostra ricetta in un commento sotto il post da Haalo, potrete così far parte anche voi del progetto che siamo creando (qui tutte le info).
Ingredienti
per 6-8 persone
300ml di panna da montare
115g di zucchero
150ml di acqua
2 albumi
50g di mandorle spellate
50g di frutta essiccata (albicocche e fragole)
50g di frutta candita (arancia e cedro)
Foderare uno stampo da plumcake (11cm x 25cm) con pellicola abbondante, (lasciandone fuoriuscire da bordi per poterlo estrarre facilmente quando sarà congelato).
Mettere zucchero e acqua in una pentola a fondo spesso e cuocere, portare ad ebollizione e continuare per 5 minuti (se si possiede il termometro deve misurare 121°C), così da ottenere uno sciroppo.
Nel frattempo montare gli albumi, versare poi lo sciroppo a filo continuando con le fruste elettriche, il composto risulterà gonfio e lucido. Continuare a montare fino a quando il composto non si raffredda completamente.
Incorporare in questo composto, le mandorle a pezzi grandi, i canditi e la frutta, tagliati a piccoli cubetti.
In una grande ciotola montare la panna ben ferma. Unire tra loro i composti con un leccapentola, così da non smontarli.
Versare nello stampo il composto e mettere in freezer per almeno 5 ore.
Prima di servire, toglierlo dal freezer e mantenerlo a temperatura ambiente per 5 minuti, poi aiutandosi con la pellicola estrarlo dallo stampo e tagliare a fette con un coltello dalla lama calda.
Con questa golosità partecipo al progetto Menulib(e)ro, organizzato da Eloisa e Marta
lunedì 3 dicembre 2018
Treccine di orata all’arancia
E anche oggi nella rubrica Light and Tasty, si prosegue con il menù natalizio... non vorrete rimanere senza secondi piatti?
I secondi piatti sono una portata essenziale, questa non può mancare in queste giornate di festa, ma allo stesso tempo non deve appesantire troppo.
Si propende, quindi, per idee semplici, veloci, cercando di mantenere un filo logico delle diverse portate, ma soprattutto si cerca di proporre piatti che tra loro siano accostati al meglio!
Ho pensato ad un'orata, un pesce marino dalla carne bianca, magra, soda, dal sapore delicato; prepararla in maniera impeccabile non è un'esclusiva dei grandi chef, è sufficiente fare attenzione alla cottura che non deve essere eccessiva nei tempi e nei modi.
Se vi atterrete a quanto descritto sono sicura che avrete un ottimo risultato.
La presentazione a treccia l'ho copiata dallo chef piacentino Filippo Chiappini Dattilo, che ha avuto per anni in menù la sua treccia di branzino all'olio extravergine, timo, pomodoro e sale grosso.
Per noi piacentini questo piatto è un caposaldo della cucina, e poi, diciamo la verità, visto festività è un modo carino per presentare il "solito filetto di pesce".
Ed ora, passiamo alla ricetta!
Ingredienti per 4 persone
4 filetti di orata
2 arance non trattate
olio evo
Togliere la pelle ai filetti di orata, utilizzando un coltello affilato e a lama liscia.
Partendo dalla coda fare con un'incisione dalla parte del filetto così da trovare il bandolo (non della matassa) della pelle.
Tagliare poi in tre il filetto per il lungo e fare la classica treccina.
Mettere poi le trecce in una teglia e irrorarle con succo d'arancia e buccia grattugiata fine, mettere in frigo e lasciare marinare per un paio di ore coperto da pellicola.
Togliere dalla marinatura.
Cuocere in padella con un filo di olio e a fuoco medio, quando l'olio è caldo poggiare delicatamente le trecce e chiudere con coperchio.
La cottura è di circa 5 minuti, poi togliere il coperchio e girare con una paletta i filetti, lasciare cuocere per 1 minuto.
La superficie della treccina non deve risultare troppo cotta, l'orata è un pesce dalla cottura veloce e dalla carne delicata.
Servire le tracce calde su una base di fette di arancia.

Ecco le altre proposte natalizie:
Arrosto di manzo con salsa al vino kumquat e melagrana di Carla
Spiedini di pollo con salsa alla senape di Cinzia
Petto di pollo al cartoccio con mele e mirtilli rossi di Daniela
Tortini di patate allo zenzero con tonno fresco e cipolla di Tropea di Maria Grazia
Insalata tiepida di faraona con mango e ribes di Milena
domenica 2 dicembre 2018
Zuccherini bolognesi
E siamo giunti a dicembre con la nostra rubrica L'Italia nel piatto, l'argomento di questa uscita sarà "Dolcetti e biscotti preziosi".
Biscotti in vista del Natale, ma anche biscotti o piccole delizie preziose per la bontà della ricetta o per il significato che ricopre nella tradizione.
Gli Zuccherini bolognesi sono piccoli biscotti di frolla a forma di piccola ciambellina che si usava prepararli per i matrimoni, la loro forma ricorda le fedi nunziali, ho pensato a loro come dolci preziosi, infatti ricordano un momento felice e unico (quasi sempre) della vita.
Oggi si possono trovare nei migliori forni, panifici e pasticcerie della città emiliana, e c'è ancora qualcuno che per tradizione desidera preparali e servirli agli invitati nel giorno del matrimonio.
Tempo addietro era una festa la preparazione di queste piccole dolcezze,le donne amiche e parenti degli sposi si incontravano per prepararne una quantità industriale; era un momento di convivialità intensa, di vivaci chiacchiere, ma la sposa veniva escusa, perchè si credeva non fosse di buon auspicio per il matrimonio che lei partecipasse alla preparazione degli zuccherini.
Importante poi era la cottura, il forno e il tempo, infatti questi dovevano rimanere pallidi, quasi bianchi, colore immacolato del sacramento nuziale, ma essere comunque cotti all'interno.
Una volta cotti, venivano selezionati sistemati nei tradizionali sacchettini bianchi (il numero doveva essere dispari, proprio come i confetti) o in scatolette o nei cestini da servire a tavola.
Come sempre nelle ricette tradizionali ogni famiglia aveva la sua personale ricetta, che non veniva ceduta ma tramandata di generazione in generazione.
Ho pensato quindi di rifarmi alla ricetta solennemente decretata dall'Accademia Italiana della Cucina, Delegazione di Bologna San Luca e depositata con atto notarile l'11 ottobre 2007 presso la Camera di Commercio di Bologna, Palazzo della Mercanzia (qui).
Le dosi sono decisamente abbondanti, perchè ne vengono preparati in quantità per i matrimoni, personalmente ho diviso a metà la ricetta, ma in 3-4 giorni sono inevitabilmente finiti, purtroppo!
Ingredienti
1 kg di farina 00
550 gr di zucchero
250 gr di burro freddo
50 gr di mandorle tostate leggermente
5 uova intere e 1 tuorlo
1 bustina di lievito per dolci
Scorza di limone grattugiata.
100 gr di zucchero a velo vanigliato
Lavorare tutti gli ingredienti (eccetto lo zucchero a velo) fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Coprire con pellicola e farlo riposare in frigorifero per un'ora circa.
Prendere delle piccole porzioni di pasta e formare dei filoncino di diametro leggermente inferiore a quello di una sigaretta e della lunghezza uguale, arrotolarli ad anello attorno alla punta di un dito.
Foderare con carta forno la leccarda e disporre le piccole ciambelline un pooc distanziate tra loro.
Scaldare il forno a 160° e cuocerli per 8-10 minuti.
La cottura è molto delicata, gli zuccherini non devono colorirsi troppo.
Lasciarli raffreddare prima di spolverizzarli con lo zucchero a velo vanigliato.
Ecco le altre regioni:Valle d’Aosta: Baci di dama
Piemonte: Margherite di Stresa
Trentino-Alto Adige: Rumkugeln
Veneto: I pevarini, biscotti al pepe
Friuli-Venezia Giulia: Esse di Raveo
Lombardia: Le Offelle di Parona
Emilia Romagna: Zuccherini bolognesi
Liguria: Canestrelli di Arenzano
Toscana: Biscotti di Prato
Marche: Beccute, i biscotti marchigiani con la farina di mais
Umbria: Tozzetti allo zafferano umbro
Lazio: Tozzetti viterbesi con cioccolato e nocciole
Abruzzo: Mostaccioli abruzzesi
Molise: Ceppelliate di Trivento
Campania: Biscotti amarena
Puglia: Le intorchiate
Basilicata: I ficculi taralli dolci all’anice
Calabria: I mastazzoli
Sicilia: Reginelle Siciliane, i biscotti al sesamo
Sardegna: Pastissus
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