lunedì 7 novembre 2016

Carne salada con zucca e finocchi




La zucca è l'ortaggio regina di questo periodo autunnale, ce ne sono di tante varietà, tutte buonissime e dal sapore inconfondibile.
Qui nel piacentino, la varietà che va per la maggiore è la zucca bertina, chiamata così per la conformazione a berretto, dal colore arancione deciso, il gusto leggermente dolce e la consistenza molto asciutta.
Oggi a Light and Tasty ne decantiamo le sue proprietà, la zucca, appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, ha poche calorie, 18 su 100g,  tende a saziare ed evita l'assorbimento dei grassi per l'alto contenuto di fibre,  regola le funzioni intestinali e combatte la ritenzione idrica. Possiede inoltre un' alta concentrazione di pro-vitamina A, vitamina E e vitamina C e le vitamine del gruppo B, non mancano di certo i sali minerali.
Nella ricetta l'ho abbinata alla carne salada, prodotto tipico del Trentino Alto Adige, una carne decisamente magra e quindi ideale per chi segue un regime alimentare dietetico.
Ecco la mia ricetta





Ingredienti per 2 persone

150g di carne salada affettata
1 fetta di zucca
1/2 finocchio
timo
olio evo
sale fino





Mondare ed affettare sottilmente la zucca, scaldare una padella antiaderente, ungerla con un filo di olio, saltare la zucca  a fuoco alto per circa 5 minuti, salando con un pizzico di sale fino.
Affettare il finocchio e tagliarlo ulteriormente a cubetti.
Assemblare il piatto disponendo la carne salada, spolverizzando con il finocchio e qualche fettina di zucca cotta.
Condire con un giro di olio evo e aromatizzare con foglioline di timo.


Ecco altre proposte con la zucca:


Sformato di acciughe e zucca con mandorle e basilico di Carla Emilia del blog Un'arbanella di

Zucca al forno con yogurt alle spezie di Consuelo del blog I biscotti della zia

Riso integrale con crema di zucca di Daniela  del blog Mani in pasta qb

venerdì 4 novembre 2016

Tonno di coniglio


Il tonno di coniglio è un piatto tipico piemontese, questo nome particolare è dovuto al metodo di conservazione e di trattamento che subisce la carne durante la preparazione, non certo alla presenza del tonno, ingrediente sicuramente poco utilizzato in questa regione.
Infatti il coniglio rimane sott'olio, come il tonno, e le carni assorbono questo elemento donando morbidezza e sapore. Per questo è importante che l'olio sia di prima qualità e che anche le erbe aromatiche siano di proprio gradimento.
Questa ricetta l'ho recuperata dal quaderno della nonna, quello ingiallito e con le macchie, che conservo con cura nel cassetto.
Ogni volta che lo leggo, mi meraviglio, non mi capacito di come una casalinga piacentina degli anni 40 (la mia nonna era nata nel 1904)  potesse conoscere ricette piemontesi, napoletane e romane, evidentemente l'amore per la cucina la portava ad approfondire e cercare ricette ovunque.
Mi chiedo spesso cosa direbbe della mia passione culinaria,ne andrebbe fiera di certo anche se sono sicura che considererebbe una perdita di tempo pubblicare e fotografare tutti i piatti!

Vi trascrivo la sua ricetta, che ho cucinato proprio per il giorno di ferragosto, ma che pubblico solo ora, lo considero un piatto ideale per l'estate, non meno adatto per l'inverno.


Ingredienti per 6 persone

1 coniglio intero
4 spicchi di aglio
10 foglie di salvia
bacche di ginepro
grani di pepe nero
sale
Olio evo
mazzetto aromatico:
1 costa di sedano
1 cipolla piccola
1 carota
2 foglie di alloro
grani di pepe nero
1 chiodo di garofano
1 rametto di rosmarino

In una pentola grande portare a bollore almeno due litri di acqua (quantitativo utili a coprire il coniglio) con il mazzetto aromatico (composto da quanto definito negli ingredienti), aggiungere una piccola manciata di sale grosso e far bollire per una decina di minuti.
Preparare il coniglio: lavare, togliere le interiora e rilavare bene, asciugare con un telo pulito.
Immergerlo nell'acqua bollente aromatizzata e lasciarlo cuocere a fuoco basso almeno un’ora, fino a che la carne non si stacchi dalle ossa.
Lasciar raffreddare la carne nel brodo.
Scolare, spolpare e tagliare le carni delle dimensioni di max 5cm.
Metterlo in una zuppiera e lasciarlo scolare per bene.
Prendere un contenitore da frigo con coperchio, mettere un filo di olio, e qualche fettina di spicchio di aglio spellato, poi iniziare a inserire il coniglio, uno strato, che poi verrà condito con ginepro, foglie di salvia un poco di sale fino, pepe nero in grani e olio, continuare a strati fino a finire la carne.
Chiudere con il coperchio e posizionare in frigo.
Deve  essere coperto con l'olio, ogni 4-5 ore controllare e aggiungere olio, se si abbassasse il livello.
Lasciare riposare in frigo per un paio di giorni (io lo preparo al venerdì per la domenica).
Servire con insalata verde e pomodori e/o salse tipiche come la salva verde.

giovedì 3 novembre 2016

vade DIETRO... LA LASAGNA! IL NUOVO LIBRO DELL'MTCHALLENGE!

Ed oggi in tutte le librerie d'Italia esce il nostro quinto libro !

Ecco la copertina in tutto il suo splendore.


Anche questo libro nasce da una sfida MTC, il gioco più divertente del web, in particolare dalla sfida sulle lasagne, che era stata proposta da Sabrina nel lontano ottobre 2014 ( e mi sembra solo ieri!!), anche quella volta si videro ricette da sballo e quindi perchè non raccoglierle  in un libro favoloso?

E' quello che ha fatto Alessandra Gennaro (di cui sono i testi), in collaborazione con Mai Estive (illustrazioni e styling) e Paolo Picciotto (foto).
Non voglio farvi anticipazioni, il libro è come sempre molto bello, preciso nelle descrizioni, con ricette semplici, ma anche raffinate, per ogni gusto ed occasione.

Quindi correte in libreria e non perdetevelo, oltre alle ricette troverete le meravigliose foto di Paolo,  le fantastiche illustrazioni della Mai e avrete la possibilità di contribuire a creare borse di studio.

Infatti acquistando una copia, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri , un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall'apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all'arte, alla musica e al gusto !

Cosa fate ancora lì?  Andate ad acquistare prima che finisca, ricordate il nostro primo libro? L'Ora del Paté? Dopo solo 5 giorni dovette andare in ristampa! Quindi non perdete tempo....

mercoledì 2 novembre 2016

Ossi dei morti di Parma



Oggi all'Italia nel piatto si parla delle tradizioni culinarie nelle giornate di commemorazione ai defunti.
In tutta Italia da Nord a Sud esistono dei piatti che vengono preparati e consumati soprattutto in questo periodo, sono per la maggior parte dolci, ma ci possono essere anche piatti salati.
Se volete approfondire questo argomento dal punto di vista storico vi segnalo l'articolo di AIFB, Associazione Italiana Food Blogger,(qui), davvero molto interessante.
In Emilia Romagna i piatti sono tanti dalle zuppe con i ceci, alle polente con i ciccioli fino ad arrivare ai panini semidolci, fave dei morti e biscotti a forma di ossa.
A Parma in questo periodo vengono proposti dei dolcetti a base di mandorle, dalla classica forma ad ossa, che possono essere glassati e decorati poi con codette colorate.
La ricetta l'ho tratta da qui , ho sentito qualche amiche di Parma, ma non sono riuscite a darmi dritte sulla ricetta, ma mi hanno confermato la presenza di questi dolcetti nelle pasticcerie e dai fornai della zona, così ho provato quanto scritto. L'impasto non è stato laborioso, anzi, velocissimo, poi mi sono attenuta al riposo a fresco per una notte. Nonostante ciò l'impasto era piuttosto appiccicoso, forse sarebbe stato meglio formare biscotti con un sac a poche.
Dopo averli cotti e raffreddati completamente sono stati glassati e decorati.
Le forme che ho ottenuto non sono regolari essendo ritagliati con un coltellinoe senza formina, il sapore però è delizioso, direi che la fatica è stata ripagata!
ecco la ricetta...



Ingredienti

250 g di farina
75g di mandorle tritate
2 uova
125g di zucchero
75 g di burro
2 chiodi di garofano
1/2 cucchiaino di cannella
scorza grattugiata di limone

glassa
100g zucchero a velo
1 cucchiaino di acqua
qualche goccia di limone

codette

Mettere nel mixer lo zucchero, le mandorle ed i chiodi di garofano, frullare fino ad ottenere una farina.
Unire le uova, il burro e la farina, miscelare azionando il mixer ad intermittenza per un minuto, in modo da ottenere un impasto omogeneo.
Metterlo in frigo avvolto in pellicola per un paio di ore, riprenderlo e passarlo tra due fogli di carta forno, appiattendolo.
Riprenderlo e sempre su carta forno cercare di dare la forma di osso, aiutandosi con un poco di farina prima di stenderla.
Cuocere a 170°C per 10-12 minuti con funzione lievitati (con mia grande sorpresa, ho scoperto la farma si è abbastanza mantenuta).
Far raffreddare completamente prima di glassare.

In una ciotola mettere lo zucchero e bagnarlo con i liquidi, mescolare benissimo con un cucchiaino e cercare di dare una consistenza a crema.
Cospargere sui biscotti con l'aiuto del cucchiaino o di un pennello di silicone, decorare con le codette.

Vediamo cosa si prepara nelle altre regioni d'Italia


Lombardia: I Mein di Morti del blog La kucina di Kiara

Veneto:  Il pan dei morti del blog Il fior di cappero

Emilia Romagna: Ossi dei morti di Parma del blog Zibaldone culinario (qui)

Liguria: Stoccafisso con patate e fagiolane  del blog Un'arbanella di basilico

Toscana: Ciaccino (o schiaccia) de’ Santi del blog Acquacotta e fantasia

Umbria:   Rocciata del blog 2 amiche in cucina

Lazio: Fave dei morti del blog Tra fornelli e pennelli

Abruzzo: Ravioli di ricotta e zucca del blog Il mondo di Betty

Campania: Pappardelle ai funghi porcini e zucca del blog I sapori del Mediterraneo

Puglia:  La colva del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: Il grano dei morti del blog Il mondo di Rina

Sardegna: Is Pabassinas del blog Dolci tentazioni d'autore