mercoledì 6 novembre 2013

Stracotto di asina con polenta per Quanti modi di fare e rifare

Oggi propongo uno stracotto con polenta, devo ammettere però che un'idea è di Daniela, la nostra amica no blogger dell'iniziativa Quanti Modi di fare e rifare, e la ricetta è proprio di stagione!
Quando fuori fa freddo e c'è la nebbia, cosa c'è meglio di un buono stracotto con la classica polenta, scalda il corpo e l'anima...se poi ci aggiungiamo un paio di bicchieri di vino rosso come si deve, il gioco è fatto!
Ho voluto prepararlo con la carne di asina,  famosa per il suo gusto  e la sua consistenza.
Effettivamente è risultata una vera prelibatezza,  anche forse per merito del taglio, che mi ha consigliato il macellaio.
La ricetta è molto simile a quella di Daniela, uniche differenze: non ho steccato la carne con l'aglio, non ho continuato ad aggiungere vino dopo averlo sfumato e  non ho aggiunto pomodoro.
La polenta l'ho servita in stampini, con il foro (piccole ciambelline), in modo da riempirlo con il sughetto!
Grazie Daniela, è stato un piacere cucinare insieme a te,  appena rifarò lo stracotto con la carne di manzo (in quel caso di solito uso il cappello del prete), proverò la tua ricetta per filo e per segno!


Ingredienti per 4 persone
1kg di carne di asina
60g di pancetta
1 bicchiere di vino rosso corposo
4 cucchiai di olio evo
2 carote
2 canne di sedano
1 cipolla
2 spicchi di aglio
sale e pepe
pepe
100g di farina di mais
500ml di acqua
sale

Tritare le verdure e soffriggerle con olio evo (3 cucchiai circa) e la pancetta a cubetti possibilmente in una pentola di coccio.
Dopo circa 4-5 minuti, unire la carne (divisa in 3-4 pezzi) e rosolare a fuoco alto, dopo aver aggiunto gli il pepe.

Bagnare con il vino rosso, far evaporare l'alcol a fuoco alto, unire 2-3 mestoli di acqua calda e continuare la cottura per 2 ore a fuoco molto basso e con il coperchio. Aggiustare di sale
Ogni 30 minuti girare la carne evitando di forarla (usare un cucchiaio a punta piatta).

Il giorno successivo proseguire con la cottura, almeno altre 2 ore, aggiungendo acqua se necessario e rigirando con la stessa frequenza i pezzi di carne.

A cottura ultimata, togliere la carne e  passare il fondo (verdure) al minipimer, operazione utile a rendere questa salsa di verdure emulsionata ai condimenti e ai succhi rilasciati dalla carne; se risultasse troppo liquida, far addensare a fuoco alto per una decina di minuti, mescolando e facendo attenzione a non bruciarla.

Rimettere in pentola la carne tolta prima, in modo da poter scaldare il tutto prima di servire.

Nel frattempo preparare la polenta come descritta qui.
A cottura ultimata dosarla negli stampini (dovranno essere bagnati e anche un goccio di acqua in più all'interno non guasta, anzi evita che la polenta si attacchi alle pareti). Attendere fino al raffreddamento, poi sformare.

Servire la carne ricoperta con la salsa di verdure ben calda, con una formina di polenta, riscaldata al micronde.



Questa ricetta partecipa all'iniziativa Quanti modi di fare e rifare

e ricordo che il prossimo mese ci troveremo tutte a cucinare da Je Ale - Djallen del blog Il castello in giardino a cucinare Il pampepato di Ferrara, 
vi aspettiamo!!!!

martedì 5 novembre 2013

I cuculli fritti con farina di ceci e Sbrinz

Conoscete i cuculli? Sono delle frittelle di farina di ceci tipiche della Liguria.
Cuculli in genovese significa "coccoli" (la fonte è un vecchio Sale &Pepe, genovesi che leggete, confermatemelo), ossia bimbi vivaci e simpatici.
Infatti pare che queste frittelle prendessero questo nome in quanto la pastella immersa a cucchiaiate nell'olio ben caldo cominciasse a gonfiarsi e a saltellare muovendosi a girotondo come i bimbi quando giocano... non vi piace questa immagine?
A me è rimasta impressa, infatti quando li preparai per la prima volta ero curiosa di vedere i movimenti nell'olio ....
I cuculli sono un classico cibo da strada li ho assaggiati la prima volta tanti anni fa in una fiera di paese e pare che si provino in centro a Genova in diverse friggitorie.
All'assaggio mi sono subito piaciuti nella loro semplicità e così ho voluto preparali aggiungendo lo Sbrinz,  per l'occasione del Contest Swiss Cheese Parade, sostituendo però la maggiorana con il timo, mi sembrava più adatto al formaggio.



Ingredienti per 2 persone
120g di farina di ceci
6g di lievito di birra in panetto
150-200ml di acqua
80g di Sbrinz
sale
timo
Olio evo ligure

Sciogliere il lievito in una ciotola con 100ml  di acqua tiepida.

Mettere in una terrina la farina di ceci e iniziare a bagnarla con acqua e lievito, mescolando con una frusta in modo da non formare grumi, aggiungere tanta acqua in modo da ottenere una pastella densa.



Lasciare lievitare 4 ore.

Aggiungere lo sbrinz tagliato a piccolissimi cubetti a coltello, aggiungere un pizzico di sale e le foglioline di timo.








Scaldare l'olio evo in una padella a bordi alti, provare la temperatura con un poco di pasta ( la temperatura è importante, non devono bruciarsi ma nemmeno rimanere crude all'interno).


Friggere 3-4 frittelle per volta, scolandole non appena sono gonfie e dorate e asciugandole su carta assorbente.








Servire ben calde nel classico cono.










Con questa ricetta partecipo al Contest organizzato da Tery Swiss Cheese Parade che promuove sul nostro territorio i formaggi svizzeri

lunedì 4 novembre 2013

Insalata di Champignon

Buongiorno e buon lunedì!!!
Oggi nel mio blog c'è una novità....si parte con una rubrica di ricette light...chi mi conosce lo sa che non sono molto portata con questo genere di ricette, ma l'obiettivo è arduo e la voglia di fare tanta, così quando mi è stato proposto ho accettato con entusiasmo, in fondo grazie alla mia professione, gli alimenti li conosco dal punto di vista chimico e con un po' di fantasia cercherò di strabiliarvi...

Ma torniamo all'obiettivo...... l'idea è di proporre ricette leggere e gustose... vero che ora siete curiosi di saperne un po' di più?
La rubrica inizia oggi e si rinnoverà ogni lunedì, ogni volta con un ingrediente diverso  seguendo la stagionalità , naturalmente non sono sola, con me ci saranno, in ordine alfabetico: Cinzia, Eva, Tania e Yrma.
Ed ora vi svelerò (eheheh visto il titolo, non avrete ancora capito??!!!!) l'argomento odierno: i funghi.
Ho scelto di proporvi gli champignon, la cenerentola dei funghi, visto che sono coltivati e nemmeno tanto saporiti, ma in ogni caso potrete prepararla con qualsiasi tipo di fungo ....naturalmente commestibile.
E' semplicissima da preparare: l'importante è che i funghi siano freschi, e che siano mondati e puliti con molta precisione visto che non verranno cotti.
Ma passiamo alla ricetta...


Ingredienti per 1 persona (146 kcal)
80g di funghi champignon
1 limone (succo)
15g di scaglie di parmigiano reggiano
8g di olio evo (1 cucchiaio)
timo fresco
sale e pepe

Tagliare per prima cosa la radice (la parte più sporca), poi passarli sotto acqua corrente pulendoli con uno spazzolino, prima di passare al fungo successivo (4 funghi per una porzione) cospargerlo con succo di limone, (per questa operazione si usa il succo di mezzo limone).
Affettarli ad uno spessore di 1-2 mm (sarebbe l'ideale usare un coltello di ceramica, che evita l'ossidazione durante il taglio) e disporli direttamente sul piatto, aggiustare di sale e pepe (attenzione a non usare troppo sale, perchè oltre ad alzare la pressione arteriosa, provoca ritenzione idrica).
Con un taglia tartufi o un pelapatate preparare le scaglie di formaggio  e disporle sui funghi.
Preparare la citronette: emulsionare con una forchetta l'olio con il succo di mezzo limone, cercando di ottenere una soluzione omogenea.
Condire il piatto con la citronette e qualche fogliolina di timo fresco, servire subito.

Ed ora vediamo le altre proposte...

Yrma di A fiamma dolce Pizza Suppe ovvero ...zuppa di pizza capricciosa

Cinzia di Cinzia ai fornelli Fettuccine con ragù di porcini e pomodori secchi 

Tania di  Cucina che ti passa: Crema di funghi light

Eva di In cucina da Eva Funghi mazza di tamburo cotti al testo

Vi aspettiamo lunedì prossimo...argomento: Sorpresa!!!!!

venerdì 1 novembre 2013

Tasca di manzo ripiena di radicchio e brie

Il freddo ormai è arrivato, stamattina la temperatura si è abbassata, abbiamo vissuto giorni in cui si è arrivato anche a 22-24°C, sembrava che il tempo non si rassegnasse di essere giunto ormai in autunno.
Questa stagione dai colori magici, dai profumi dei vini nuovi,dai sapori sempre più decisi, e già...dobbiamo preparaci all'inverno e anche noi, come gli animali, per istinto di sopravvivenza, mangiamo di più, mangiamo alimenti più sostanziosi, dobbiamo aumentare i pannicoli adiposi prima di entrare in letargo!!!
E' la stagione dei brasati, degli stufati, della polenta e degli arrosti succulenti...come questa tasca ripiena, che ho farcito con il radicchio, una verdura che adoro particolarmente per quel suo gusto leggermente amarognolo... 
Una ricetta della tradizione rivisitata con l'aiuto di questo vegetale abbinato al morbidoso e saporito brie.



Ingredienti
1 spinacino (taglio speciale per la tasca da circa 1 kg)
1 scalogno
1 cespo di radicchio di Chioggia
250g di Brie
100g di ricotta
1 uovo
150ml di vino bianco
olio evo
sale e pepe

Tagliare la carne a tasca. Questo taglio è proprio specifico, a triangolo con uno spessore ottimale, operazione non semplice, ma consiglio un coltello affilato e di mantenere la carne appoggiata al tagliere compressa con la mano sinistra, in modo da tenerla ferma, meglio ancora sarebbe  farsela tagliare dal macellaio.
Preparare la farcia: affettare uno scalogno, rosolarlo con un paio di cucchiai di olio, aggiungere il radicchio e farlo saltare per una decina di minuti in modo da farlo appassire. Aggiustare di sale e pepe, aggiungere un poco di acqua se necessario. Far raffreddare.
Unire la ricotta, il brie tagliato a cubetti e l'uovo.
Inserire nella tasca il ripieno, cucire con ago e filo l'apertura in modo che la farcia non esca durante la cottura.
In una pirofila, inserire 4 cucchiai di olio, scaldare, rosolare a fuoco alto la carne, aggiustare di sale e pepe.
Sfumare con il vino bianco, sempre a fuoco alto in modo da far evaporare l'alcol.
Chiudere con coperchio e continuare la cottura in forno per 1 ora e 1/2.
Far raffreddare (volendo mettere anche in frigorifero) e tagliare a fette soltanto il giorno successivo.

Con questa ricetta partecipo al WHB, che è una iniziativa creata da Katlyn del blog  Kalyn's Kitchen, gestito, nella versione internazionale, da  Haalo del blog Cook (almost) anything at least once  e nella versione italiana da Brii del blog  Briggishome, che questa settimana ospita pure... da ricordare che è il terzo anniversario di questa iniziativa... 3 anni non sono bruscolini!!!! Grande Brii!!!

e Haalo per l'occasione ci ha donato....