martedì 6 settembre 2011

Lavanda speciale!

Oggi niente ricetta...solo foto, per poter partecipare al concorso di Lecoqchante "La spighetta di S. Giovanni" per la categoria giardino.



Premetto che la lavanda è uno dei miei fiori preferiti e che ho sempre desiderato una piccola siepe in una zona del mio giardino...purtroppo questo sogno risulta irrealizzabile, infatti Zorro alla sola vista della lavanda, alza già la zampa posteriore... e quindi, che fare? Non posso osare a piantarla, seccherebbe nel giro di pochi giorni!
Qualche domenica fa, non appena vidi sul web questo contest, rimasi affascinata dalla sezione giardino, e mi sarebbe piaciuto partecipare...ma come?
Decisi di portare con me la macchina fotografica..non si sa mai! E così è stato, ho fatto diversi scatti...dalle aiuole sparti traffico (rischiando di essere investita!!!), a fiori con api annesse, ma poi ho scoperto in un giardino del paese dove lavoro questo cespuglio rigoglioso e colmo di fiori enormi.
L'ho fotografato, dal cancello, e successivamente ho intervistato il proprietario. Questo mi informa che è un tipo di lavanda poco comune (ma non mi ha saputo dire la specie), con foglie molto frastagliate, fiori giganti ma non estremamente profumati!




Me ne sono innamorata!

Con queste foto partecipo al contest di Lecoqchante

Gnochi de susini (variante all'albicocca)

Per la prima volta partecipo alla simpatica iniziativa "Quanti modi di fare e rifare" scoperta per caso mentre aderivo al contest di Ornella sulla feta. Avevo già pensato di provare a preparare questi splendidi gnocchi che avevo assaggiato in vacanza in Alto Adige e questa opportunità cadeva a fagiolo.
Ho confrontato la ricetta di Libera, con quanto avevo trovato sul libro La cucina delle Dolomiti di Anneliese Kompatscher durante la stesura del post Marillenknodel e poi ci ho provato...




Ingredienti per 12 gnocchi

500g di patate cotte a vapore
40g di burro
25g di semolino
1 uovo intero
1 tuorlo
125g di farina
1 pizzico di sale
zucchero
albicocche essiccate
zucchero

Salsa: per condire 3 gnocchi
25g burro
2 cucchiai rasi di pane grattugiato fine
1 cucchiaio di zucchero a velo

marmellata di mirtilli
1 cucchiaio di rum


Ammollare le albicocche essiccate per una notte in acqua.


Cuocere a vapore le patate (con il bimby: 30 minuti a varoma), passarle allo schiaccia patate, aggiungere tutti gli ingredienti lasciando la farina per ultima e mescolando bene tra un ingrediente e l'altro. Far riposare l'impasto per un'ora in luogo fresco.

In frattempo sgocciolare le albicocche su carta assorbente e riempirle con 1/2 cucchiaino di zucchero.


Passato il tempo di riposo, mettere sulla mano un poco di impasto, inserire l'albicocca e aggiungendo altro impasto formare il gnocco, è possibile aiutarsi con un poco di farina.
Far bollire una pentola con abbondante acqua e cuocerli in acqua bollente per 5 minuti (i miei avevano un diametro di circa 6cm).


Preparare una padella con burro sciolto e pane grattugiato inserito a pioggia, rosolare gli gnocchi scolati e passarli nello zucchero a velo.

Impiattare con una cucchiaino di marmellata di mirtilli e una salsa preparata sciogliendo 1 cucchiaino di marmellata nel rum e tirandola un poco sul fuoco.






Ecco come si presenta l'interno.










Con questa ricetta partecipo a "Quanti modi di fare e rifare":

Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario culinario d'Italia organizzato da Trattoria MuVarA e ospitato, per le ricette del Friuli Venezia Giulia, dal blog Fiordisale


domenica 4 settembre 2011

Spaghetti panna e prosciutto crudo

Oggi la voglia di cucinare era davvero ai minimi storici, reduce come sono, da una festona organizzata dalla società di basket di Tommi e da una settimana davvero pesante.
Così, ho aperto il frigo alle ore 12,45, e visti gli avanzi di un prosciutto e melone del giorno precedente mi è balenata questa idea super-rapida....(ore 13,15 tutti a tavola!!)
Vero che si presenta bene?



Ingredienti per 4 persone
300g di pasta formato spaghetti (oggi avevo le trenette)
70-80g di prosciutto crudo S. Daniele DOP
60 ml di panna da montare
sale, pepe nero
olio evo

Scaldare un cucchiaio di olio, aggiungere il prosciutto tagliato a listarelle e attendere che si abbrustoliscano (circa 2-3 minuti); unire la panna e togliere dal fuoco.
Nel frattempo cuocere la pasta e, dopo averla scolata ben al dente, unirla al prosciutto- panna, far saltare in padella qualche minuto.
Servire calda con il pepe macinato (a piacere, naturalmente)!!!

venerdì 2 settembre 2011

Confettura di prugne mirabelle e lavanda

Ho sempre fatto la confettura con le prugne gialle "Goccia d'oro", ma solo quest'anno ho scoperto che si chiamano "Mirabelle", dal nome della pianta che le produce Prunus cerasifera detto anche mirabolano (questo non cambia la sostanza, ma ho voluto indicarlo per tutte quelle persone che come me non avevano associato le due denominazioni).
Questa pianta produce sempre una gran quantità di frutti e dopo aver regalato a tutti gli amici sacchetti di prodotto, si finisce sempre per fare la confettura, ogni anno mi ripeto " Quest'anno non faccio più conserve, devo finire quelle in dispensa!" e poi puntualmente ci ricasco...
Allora per ovviare la monotonia della preparazione aggiungo ingredienti insoliti e in questo caso ho voluto provare con la lavanda, mi è sembrata un'ottima trovata.
I due gusti si coniugano bene assieme e il prodotto risulta molto profumato, lo consiglio su una fetta biscottata con dell'ottimo tè.




Ingredienti
1 kg di prugne già mondate
500g di zucchero
1 limone spremuto
1 mela verde grattugiata
lavanda (a piacere)

Inserire nel boccale bimby le prugne mondate e frullare il tutto 10-15 sec. a velocità 9 (in questo modo otterrete una confettura uniforme,senza pezzi), unire la mela grattugiata e il limone.
Cuocere a temperatura di 100°C per 30 minuti a vel 3.
Unire lo zucchero e proseguire altri 20-30 minuti sempre a 100°C a vel 3.
A questo punto fare la prova piattino: posizionare su di un piattino freddo (circa 5 °C) un cucchiaino di confettura e valutare la consistenza, piegandolo.
Se risulta superata (scorre molto lentamente o non si muove affatto), inserire in vasi di vetro ben puliti e chiudere con capsule nuove.
Capovolgere il prodotto per circa 10 minuti in modo che si scaldi il coperchio, poi rigirarlo e attendere il raffreddamento prima di riporlo in dispensa (controllare che si sia formato il vuoto!).

Se non fosse superata procedere ancora nella cottura senza superare mai i 100°C in modo da non caramellare lo zucchero e mantenere il prodotto di un bel colore giallo.
Aggiungere solo a consistenza ottimale, ma quando la confettura è ancora bollente, la lavanda, a cucchiaiate e a piacere, mescolare.


Con questa ricetta mi piacerebbe partecipare al contest di Lecoqchante "La spighetta di san Giovanni" per la categoria cucina: