lunedì 2 marzo 2026

Faraona disossata farcita con castagne, salsiccia e mele


L'argomento della rubrica di oggi de L'Italia nel piatto  sono le ricette con pollo, galline. cappone o faraona, i classici animali da cortile.

L'Italia ha una tradizione con questi ingredienti, che vengono dal nostro passato contadino, io che vivo in un paese dell'Emilia di 6000 abitanti, e le abitazioni sono spesso villette con giardino, fino ad una ventina di anni fa, in molti possedevano ancora il pollaio con le classiche galline ovaiole (per il consumo familiare) e qualche esemplare chiamato " da carne" per gli eventi importanti dell'anno, feste comandate compleanni festeggiamenti. 

Per l'occasione ho voluto presentare un grande classico: la faraona ripiena. Un piatto piuttosto elaborato da preparare soprattutto se ci si deve approcciare al disosso del volatile. Vi sono tante tecniche, io ho utilizzato quella della scuola Cordon Bleu, che avevo già fatto qualche volta e so che mi viene abbastanza bene, in ogni caso la particolarità è che lascia intatti i fusi delle cosce così da dare un bell'aspetto al prodotto.

Il ripieno può essere vario, solo parmigiano e pane scottato, oppure con tanta salsiccia, o altre farce più o meno elaborate, nel mio caso ho preso spunto da una ricetta dello chef Persegani, anche lui piacentino.

Questa farcia è quella delle grandi feste, con castagne mele e salsiccia, infatti non si rimane delusi, ma passiamo alla ricetta! 


Ingredienti per 6 persone

1 faraona da 1,5 kg

25g si burro

sale 

rosmarino

150ml di vino bianco

1 carota

1 cipolla rossa

Per la farcia

2 cucchiai di pane grattugiato

1 uovo

100g di castagne lesse

1/2 mela renetta

150g di salsiccia

60g di parmigiano grattugiato


Disossare la faraona: prendere un busto eviscerato, fiammeggiarlo per eliminare eventuali residui di piume, lavarlo sotto acqua corrente e asciugare il tutto con carta da cucina.

Per prima cosa  lussare le cosce: con il busto dritto e le cosce rivolte verso di voi, inserire la mano dell'incavo intestinale fino a toccare l'articolazione dell'anca, con l'altra mano tirare verso esterno/indietro la coscia rompendo l'articolazione, in modo che il femore esca dalla cavità articolare.

Togliere poi la forcella dello sterno (quell'ossicino a v che si trova sempre nel petto di pollo), si ruota la faraona si spinge indietro la pelle della cavità del collo e si tocca delicatamente il petto, con la punta del coltello si incide dove si sente la forcella, in modo da poterla toccare, recidere con il trinciapollo la punta della v dallo sterno ed estrarla, evitando di forare la pelle.

Finito la fase disosso

Ruotare la faraona e mettetela sul tagliere con la schiena in sù (prona), tenendola fermamente con una mano, incidere  nel centro della spina dorsale per tutto il  volatile, utilizzare un coltello non troppo lungo ed affilato, iniziare dall'alto e con movimenti precisi tagliare poco alla volta tenendo la lama contro le costole e appoggiandola alla cassa toracica; fare ciò da entrambi le parti in modo da liberare bene le costole dalla pelle,  così da aprirlo a libro.

Ora staccare lo sterno (unica parte rimasta unita alla polpa di petto), facendo attenzione a muovere il coltello raschiando bene vicino all'osso. Incidere lungo tutta la colonna e liberare tutta la carcassa.

Pulirsi sempre bene le mani, in modo da poter impugnare al meglio il coltello evitando che scivoli.

Passare alle zampe, agire ora sull'osso ileo, togliere le ossa delle sovracosce, grattando la carne incidendo ben vicino alle ossa, tagliare con il trinciapollo  a livello dell'articolazione con l'osso della coscia, che verrà lasciato al suo posto in modo da mantenere la forma della faraona. Tagliare con il trinciapollo la coda con la ghiandola che si trova sopra (uropigio).

Farcitura e cucitura
Ora si passa alle ali, si taglia con il trinciapollo e si eliminano le due parti distali,  poi si staccano le scapole, pulendole bene con la lama del coltellino, poi con il coltello entrare nella parte rimasta dell'ala in modo da staccare l'osso, che poi verrà sfilato, la pelle con la poca polpa dell'ala verrà riportata verso l'interno.

Il lavoro più difficoltoso ora è terminato, si deve controllare che non ci siano piccoli pezzettini di osso, tastare bene con le mani per controllare.

Preparare la farcia: spellare la salsiccia, unire al pane grattugiato, l'uovo, il parmigiano grattugiato, le castagne cotte tritate e  la mela tagliata a cubetti piccoli. Mescolare bene così da avere un composto omogeneo. 

Mettere la farcia all'interno della faraona, che si trova aperta a libro (non ho salato volutamente l'interno visto il ripieno saporito), spalmandola all'interno, richiudere il volatile cucendo con ago e filo, così da ricomporre la forma del volatile. Con uno spago da cucina, legare tipo arrosto, così da tenere le cosce. Avvolgere in carta stagnola e mettere in frigorifero per una notte (serve a mantenere in forma la faraona disossata.

Il giorno dopo togliere la stagnola, salare la superficie, mettere un paio di rametti di rosmarino, e tanti fiocchetti di burro su tutto l'esterno (il burro non deve essere troppo freddo, deve potersi spalmare sulla pelle della faraona). Mettere in una teglia da forno con attorno la cipolla e la carota, tagliate a tocchetto dopo averle pelate.

Prima di infornare

Cuocere in forno a 180°C funzione statico (non ventilato si seccherebbe troppo!), dopo 15 minuti, bagnare con 50 ml di vino, dopo mezz'ora altri 50 ml di vino e dopo 1 ora altri 50ml. La superficie di dorerà lentamente, sempre se non si mettono coperchi.

Dopo 1 ora e 30 minuti, provare a forare la carne se esce un liquido trasparente, la faraona è cotta.

Togliere dal forno, lasciare riposare per 20 minuti circa, poi tagliare a fette. 

Nel frattempo formare la salsina di accompagnamento, frullando le verdure presenti nella teglia con 3-4 cucchiai di sughetto di cottura. Assaggiare e aggiustare di sale se ce ne fosse bisogno. Per renderla più licida aggiungere una noce di burro, ma non 

Servire a fette dopo averle bagnate leggermente con il liquido di cottura e con la salsa d'accompagnamento. Ottimo con patate arrosto oppure zucca arrosto o cipolline all'aceto balsamico.

Appena tolta dal forno




Ecco le proposte regionali:




Friuli-Venezia Giulia Tagliatelle al ragù di faraona















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