lunedì 12 gennaio 2026

Insalata di finocchi, arancia, carciofi e melagrana


Il 10 gennaio è la giornata nazionale delle arance, quindi noi di Light and Tasty abbiamo pensato di dedicare questa uscita non solo alle arance, ma a tutti gli agrumi.

Questi frutti in questo periodo dell'anno sono al massimo della maturazione e della bontà, ed è corretto utilizzarli in cucina per poter trarre vantaggio dalle loro proprietà benefiche. 

Ecco quindi qualche idea, dolce e salata da cucinare per fare il pieno di vitamine, soprattutto la C che ci aiuta a combattere gli stati influenzali, molto diffusi in questi gironi.

Ma passiamo alla mia ricetta, che più che altro è una preparazione: una ricca insalata a base di frutta e verdura condita con il succo d'arancia, cosa ne dite?


Ingredienti per 2 persone


1 finocchio 

1 arancia

1 carciofo

melagrana

olio 

sale e pepe




Lavare il finocchio con cura, asciugare e poi tagliare a spicchi e infine a tocchetti.

Pelare l'arancia al vivo, che significa pelarlo togliendo pure le pellicine bianche esterne (chiamato albedo) e poi tagliare gli spicchi togliendo la pelle che riveste ogni spicchio. Durante questa operazione si estrae il succo che viene conservato.

Si lava il carciofo, e poi si tolgono tutte le foglie esterne più dure, si lascia un poco di gambo che poi si pela e si affetta a spicchi.

Sgranare la melagrana, su di uno scottex così da asciugarla dal succo ed evitare di "sporcare" le altre verdure.

Mettere tutto in una ciotola e preparare il condimento.

Nel succo d'arancia aggiungere olio, sale e pepe, emulsionare con una piccola frusta e poi condire l'insalata.

Servire subito.


Ecco le altre proposte:


Carla Emilia: Biscotti al limone  

Catia: Biscotti morbidi ai mandarini  

Claudia: Plumcake al mandarino 

Daniela: Cous cous di grano saraceno con petto di pollo e kumquat 

Milena: Insalata di arance, barbabietole rosse e feta  

sabato 10 gennaio 2026

Crema di Porcini ed avena


Eccoci con la prima uscita dell'anno della rubrica Vista in Rivista,  siccome le temperature sono davvero basse, ho pensato di proporre un piatto caldo, una crema, qualcosa che scalda il cuore e il corpo!

Ho scelto questa ricetta soprattutto per gli ingredienti, adoro i funghi in generale e poi ho trovato interessante  l'uso dei fiocchi d'avena.  

Questo ingrediente mi mancava nelle minestre ed è stata una bella sorpresa. I fiocchi danno una consistenza piacevole e al gusto ricordano tanto l'orzo.  

Unico neo di questo piatto, a mio parere, è l'uso dell'origano, se devo essere sincera non l'ho apprezzato. L'origano lo considero un erba aromatica estiva, adatta all'abbinamento con i pomodori, è come se mi smorzasse un poco lo loro acidità, qui ci avrei visto meglio del timo. E voi cosa ne pensate? 

La ricetta è tratta da Sale e pepe - ottobre del 2003.


Ingredienti per 4 persone

300g di porcini (freschi o surgelati)

100g di fiocchi d'avena 

1 foglia di alloro

3 cucchiai di olio evo

1 scalogno

1 bustina di zafferano

peperoncino

origano (timo)





Pulire i funghi con una spazzolina e poi con un panno umido, se sono freschi, oppure lasciarli scongelare se congelati.  

Sbucciare ed affettare a velo lo scalogno, metterlo in una pentola con l'alloro e un poco di peperoncino (dose a piacere), unire mezzo bicchiere d'acqua e lascare stufare per una decina di minuti.

Aggiungere i porcini, mescolare ed aggiungere l'olio. Salare e distribuire sopra i fiocchi d'avena.

Mettere un coperchio aggiungendo 1 litro di acqua. Abbassare la fiamma e lasciare cuocere per circa 20 minuti (controllando e mescolando di tanto in tanto).

Un paio di minuti prima di spegnere, aromatizzare con lo zafferano e cospargere con l'origano (io preferisco il timo!).

Servire tiepido.

Ecco le proposte delle amiche, andiamo a curiosare, chissà da che rivista hanno tratto le ricette!!!

Daniela: Biscottoni al torrone 

Milena:  Gratin di broccoli e cavolfiore al gorgonzola e timo  

Natalia: Zuppa di cavolo nero e fagioli 

venerdì 2 gennaio 2026

Pizza alla crema di Parmigiano con prosciutto crudo di Parma e aceto balsamico IGP di Modena


Buon Anno a tutti!

Eccoci ritornati con la rubrica L'Italia nel piatto e questo mese avrà come argomento LA PIZZA!

Ebbene sì, il 17 gennaio sarà la giornata mondiale della pizza e per dar risalto a questa data importante si è pensato di reinterpretare la pizza in base alla regione di appartenenza, prediligendo ricette della tradizioni o materie prime del territorio.

Proprio così è nata la mia proposta, una base di piazza margherita (pomodoro e mozzarella) che fanno da base, e che base, a qualche fetta di prosciutto crudo di Parma, una crema di parmigiano (ricetta dello chef Bottura, trovata sul web) e qualche goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena IGP. 

In pratica ho messo su una base eccezionale, la classica margherita, tre eccellenze della mia regione, l'Emilia-Romagna.

Il gusto è spaziale, niente da dire, ma quello che ti colpisce è il buon sapore che persiste dopo averla assaggiata, evidentemente senza rendermi conto ho abbinato al meglio questi ingredienti. Vi invito a provarla e a scrivere qua sotto i vostri commenti! 


Ingredienti per 3 pizze

600g di farina 0 

5g di lievito di birra

1 cucchiaino di zucchero

3 cucchiaini di sale

olio evo

salsa di pomodoro

2 mozzarelle da 100g

2 etti di prosciutto crudo

Crema di parmigiano

olio evo

Aceto balsamico tradizionale di Modena IGP


La sera prima impastare, mescolare 100ml di acqua a temp. ambiente, lo zucchero e il lievito, unire poi  la farina. Inserire poi l'acqua (ancora 250ml circa, dipende dal grado di assorbimento della farina) e quando il composto risulta ben incordato mettere il sale.

Impastando energicamente per almeno 10 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Lasciate riposare per 30 minuti. poi coprire con pellicola e mettere in luogo fresco (io frigorifero).

Il mattino dopo, verso le 7, togliere dal frigo, eseguire delle pieghe per sviluppare al meglio la maglia glutinica e garantire un'ottima alveolatura, e mettere nel forno spento con acceso la luce fino alle ore 14 (io, prima ho impostato il programma lievitazione del mio forno che dura 40 minuti e poi ho messo in forno) . 

Verso le ore quattordici riprendere l'impasto e stagliarlo in 3 parti da circa 250-300g l'una, fare le pieghe di rinforzo, formare delle palline ben arrotondate, spolverare leggermente con farina e coprirlo con pellicola e lasciarlo lievitare fino alle ore 20.

Una volta che i panetti sono lievitati stenderne uno alla volta su un ripiano, senza usare il mattarello ma allargandolo con le mani, dal centro verso il bordo e poi, come fanno i pizzaioli veri, facendolo debordare roteandolo, in modo che avvenga un’estensione più delicata.

E' possibile aiutarsi con farina o semola sul piano. Posizionarlo poi in teglie di ferro circolari leggermente unte di olio evo e procedere con la farcitura.

Mettere un cucchiaio di salsa di pomodoro e  la mozzarella a cubetti, cuocere in forno già caldo a 245°C, funzione pizza, mettendolo sul fondo o su una pietra refrattaria precedentemente scaldata, per 5 minuti circa.

Sfornare e farcire con i prodotti emiliani, Prosciutto crudo a fette , qualche cucchiaio di crema al Parmigiano già preparata (come da ricetta del link), e qualche goccia di aceto balsamico tradizionale.

Servire subito.

Ecco le diverse fasi

Ecco le proposte delle altre regioni italiane:


Liguria: Focaccia secca pizzata

Lombardia: Pizza bianca con luganega e crescenza, al profumo di rosmarino 

Trentino Alto Adige: Pizza con ricotta, carne salada e scaglie di Trentingrana

Veneto: Pissaladière alla veneta, con salsa di cipolle e sarde sotto sale 

Emilia-Romagna: Pizza alla crema di parmigiano con prosciutto crudo e aceto balsamico 

Toscana. Ciaccino ripieno 

Umbria: Pizza alla umbra: una pizza che diventa territorio

Marche: Pizza Rossini 

Lazio: La Falia di Priverno

Molise: Pizza assettata molisana

Campania:  Pizza napoletana con mozzarella di bufala 

Puglia: Pizza con stracciatella e funghi cardoncelli

Basilicata: Focaccia morbida del Vulture

Calabria: Grupariata di luzzi

Sicilia:  Sfincione Palermitano Vegano

Sardegna: Pizzette al taglio cagliaritane 


E' possibile seguirci anche sulla Pagina Facebook o su Instagram: @italianelpiatto

sabato 27 dicembre 2025

Salmone con patate dolci, panna e lime


Nonostante siamo in periodo natalizio quest'anno non abbiamo voluto saltare la pubblicazione de Il Club del 27 di dicembre, complice la scelta di un libro molto interessante e con l'argomento decisamente "sul pezzo"!

Già il libro in questione è dedicato alle ricette natalizie e si intitola "Le bible des recettes de fete", è edito da ASAP , è in francese e può considerarsi davvero una bibbia di ricette adatte alle festività natalizie. 340 ricette tra antipasti, secondi e dessert da portare in tavola e fare bella figura.

Ho scelto di preparare questo salmone con patate dolci, proprio per la vigilia di Natale e vi assicuro che è stato molto veloce come preparazione e se presentato in cocotte individuali fa davvero un gran figura, oltre ad essere decisamente buono! Il dolce delle patate viene compensato dall'acido dei lime e la panna, come sempre, arrotonda il gusto, rendendo i bocconi "vellutati".

Qui , a questi link, potete trovare tutte le ricette tratte dal libro.


Ingredienti per 4 persone

3 patate dolci 

400 g di salmone fresco (tagliato a pezzi) 

1 cucchiaio di olio evo

2 lime

250 ml di panna liquida

2 cucchiai di aneto tritato

Sale e pepe






Cuocere a vapore le patate dolci tagliate a pezzi per 10 minuti (io al microonde per 8 minuti 900watt di potenza con un poco di acqua)

In una casseruola, rosolare i pezzi di salmone in olio caldo a fuoco basso (non devono dorarsi) per circa 10 minuti, unire poi il succo dei lime, aggiustare di sale e pepe.

Versare la panna e infine le patate già cotte.

Lasciare cuocere assieme per circa 10 minuti, così da amalgamare i sapori. Spegnere il fuoco e cospargere con aneto tritato.

Servire subito.

Con questa ricetta partecipo a Il club del 27