sabato 10 ottobre 2026

Chicche con peperoni e mozzarella


Eccoci qui con la nostra rubrica di inizio mese, Vista in Rivista, che propone ricette tratte da riviste di di cucina. Ci siamo impegnate di rifare le ricette che ci hanno colpito maggiormente, quelle ricette che ci hanno lasciato un segno o un ricordo per la loro semplicità o per gli ingredienti o ancora perchè ci incuriosiva la tecniche di preparazione o cottura.

Quella che ho preparato oggi ad esempio mi aveva attratto per gli ingredienti (pancetta e peperoni assieme, non li avrei mai messi), e volevo provarla, Questo condimento è effettivamente particolare e con le chicche (acquistate pronte in questo caso) e la mozzarella danno soddisfazione!

Ricetta tratta da La cucina Italiana luglio 2014


Ingredienti per 4 persone 

600g di chicche

300g di peperoni rossi

200g di mozzarella

50g di pancetta affumicata

olio evo

basilico







Mondare i peperoni e tagliarli a quadretti

Tagliare a piccoli cubetti la pancetta, rosolarla con un giro d'olio, poi unire i peperoni, salare e saltare per 7-8 minuti. Spegnere unire qualche foglia di basilico e far riposare 2 minuti.

Lessare in acqua bollente salata le chicche, appena salgono dal bollore contare 1-2 min max e poi saltarli in padella con i peperoni ( consiglio di mantecare con un poco di olio evo).

Sfilacciare la mozzarella e aggiungerla all'ultimo momento, fuori dal fuoco, o direttamente nei piatti, in modo che si intiepidisca appena, senza sciogliersi.

Se vi dovesse capitare di non finirle, sono ottime ripassate in forno anche il giorno successivo, è sufficiente mettere un filo d'olio nella teglia prima di versare le chicche, poi in forno per 10 minuti ventilato con grill.


Ecco le altre ricette "copiate":


Daniela Fagottini con uva e formaggio 

Milena: Torta di riso al gratin  

Natalia: Elisir dell’immortalità: centrifugato di zucca, carote e gazzosa 


lunedì 5 ottobre 2026

Scaloppine di vitello al limone

Le scaloppine al limone sono un classico secondo piatto della cucina italiana. E' una ricetta semplice e veloce, ma bisogna far attenzione ai particolari, almeno per ottenere un risultato degno di nota.

Si  prepara con sottili fettine di vitello infarinate e rosolate rapidamente in padella. La carne viene poi nappata con una salsa cremosa ottenuta deglassando il fondo di cottura con succo di limone filtrato e brodo o acqua, cercando di trovare un equilibrio perfetto tra acidità e morbidezza. 

Se si segue la tecnica professionale delle scaloppine, data da cottura rapida, infarinatura leggera e mantecatura finale,  è possibile ottenere un piatto tenero, succoso e avvolto da una salsa lucida e vellutata, che vi farà fare bella figura anche ad un pranzo "importante! Infatti il segreto delle scaloppine sta, oltre alla cottura della carne che deve essere veloce, in quella salsina agrumata e saporita 

Ma ora passiamo alla ricetta:


Ingredienti per 4 persone

8 Fettine di vitello 

30g di Burro

 1 cucchiaio di Olio evo

2 Limoni non trattati

Sale e Pepe 

Prezzemolo tritato

Per la mantecatura (opzionale): 10 g di burro freddo di frigorifero




Le fettine di vitello devono essere sottili dello spessore di circa 3mm, se ciò non fosse è consigliato batterle delicatamente con un batticarne fino a ottenere quello spessore. Infarinarle leggermente, togliendo l'eccesso di farina.

Scaldare il burro e l’olio in una padella ampia, rosolarle velocemente a fuoco alto fino a renderle dorate.  Toglierle dalla padella e tenerle al caldo. Nella stessa padella versare il succo di limone e il brodo. Mescolare con un cucchiaio per sciogliere i residui di cottura sul fondo. Lasciare ridurre il liquido per 1–2 minuti fino a ottenere una consistenza cremosa. 

Per un aroma più intenso aggiungere anche la scorza grattugiata o tagliata con un rigalimoni.

Infine rimettere le scaloppine in padella per farle insaporire. Aggiustare di sale e pepe (a piacere) e una spolverata di prezzemolo (a piacere).

Volendo esagerare, ma allora il light non è contemplato, è possibile aggiungere altro burro freddo alla salsa per mantecare, questo caso diventerà ancora più cremosa.

Servire le scaloppine dopo averle nappate con un cucchiaio di salsa.

Ecco altre idee di secondi piatti:


Carla: Acciughe al forno con panure 

Catia: Uova in Purgatorio (o uova al pomodoro) 

Claudia: Straccetti di fegato con purè di patate 

Daniela: Insalata tiepida di pollo e zucca 

Milena: Tonno ai peperoni e olive taggiasche     

venerdì 2 ottobre 2026

Il caffè in forchetta




Ieri 1 ottobre è stata festeggiata la giornata mondiale del caffè, una giornata a me molto cara, sono infatti una consumatrice ed estimatrice di questa bevanda, che è una delle più consumate al mondo.

Pare anche che questa filiera abbia un indotto da capogiro e che coinvolge milioni di persone, tradizioni ed attività economiche. In Italia il consumo pro-capite, è stato dichiarato ieri sera al TG, è di circa 812 tazzine di espresso all’anno per persona, più di due al giorno...e quindi sono esattamente in media!

Oggi per l'uscita de L'Italia nel piatto ho preparato un dolce tradizionale, una specie di budino al caffè dal gusto intenso e profumato con retrogusto di Rum! 

Questa ricetta viene dalla Romagna, in particolare dell'Alta Valle del Bidente, tra Romagna e Toscana, assomiglia ad un crème caramel, grazie al caramello, ma ha un forte sapore di caffè e Rum. La preparazione è stata addirittura inserita all’interno della lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali dell’Emilia-Romagna.

Dato il nome sarebbe possibile consumarlo con la forchetta, ma poi la nostra cara Csaba cosa direbbe? 


Ingredienti per 4 persone

200ml di Caffè forte fatto con la moka

2 Uova intere

40g di zucchero

3 cucchiai di Rum

Per il caramello

10g di acqua

50g di zucchero




Preparare il caramello: in una padella con fondo spesso mettere zucchero e acqua, far sciogliere a fuoco lento (il mio fornello 2-3), fino ad ottenere un caramello dorato, poi dispensarlo nei 4 stampini monoporzione. 

Preparare il caffè, unire lo zucchero e mescolare mentre è caldo. Sbattere le uova con una frusta, unire il caffè, quando è freddo, e il rum. Filtrare con colino fitto (passaggio essenziale!) il composto e versarlo poi negli stampini.

Cuocere a bagnomaria a temperatura moderata (circa 160-180°C) per circa 30-40 minuti, finché il composto non si sarà rappreso. 

Raffreddare e poi passare in frigo per 1 notte.

Servire capovolgendo su un piattino lo stampino, a piacere decorare con panna montata e un pizzico di caffè macinato.

Ecco un assaggio per voi:


Ecco le altre proposte:


Liguria: La pànera, il semifreddo genovese al caffè

Lombardia La Barbajada antica bevanda milanese al caffè cacao e panna 

Trentino-Alto Adige Gnocchi di ricotta al profumo di caffè

Veneto Caffè Pedrocchi: il caffè alla menta simbolo di Padova 

Friuli-Venezia Giulia  Spuma di caffè con granita alla grappa

Emilia-Romagna Il caffè in forchetta 

Toscana Ricciarelli al cioccolato e caffè

Marche Crostata all'ascolana 

Umbria Tozzetti umbri al caffè e mistrà

Lazio Il caffè con la ricotta

Abruzzo Tiramisù all'abruzzese, con ferratelle e sambuca  

Molise  Parrozzo molisano al caffè 

Campania  La coviglia al caffè napoletana 

Puglia Il caffè leccese 

 Basilicata Calzoncelli lucani al profumo di caffè

Calabria Amaretti calabresi al caffè 

Sardegna  Caffe’ de mendula 

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martedì 29 settembre 2026

Risotto al vino rosso e petali di zucca

 


La vendemmia, qui da noi, è ormai finita. Le vigne sono spoglie dei loro bei grappoli rossi o dorati, le foglie iniziano ad ingiallire per poi prendere i toni del rosato e nelle cantine borbottano i lieviti cercando di formare l'alcol per il vino, il profumo è tipico (noi sommelier lo definiamo "vinoso") e la voglia di assaggiare il nuovo vino è sempre più insistente.... purtroppo dovremo aspettare almeno l'anno nuovo (per il novello, invece, è sufficiente l'inizio di novembre). Light and tasty che coglie tutti questi momenti stagionali, ha pensato di dedicare un'uscita all'uva e al vino, giusto per stare "in tema" con il periodo.

Ho pensato ad un risotto, preparato con un buon vino rosso, di corpo e di alto grado, così da trasmettere tutto il suo carattere al piatto, purtroppo essendo invecchiato non reso in fatto di colore, forse un vino giovane avrebbe prodotto un riso più colorato, ma forse meno saporito.

I "petali di zucca" sono piacevoli e soprattutto utili a rendere più armonico il gusto globale del risotto, provatelo e fatemi sapere...


Ingredienti per 4 persone


320g di Riso carnaroli

1 cipolla piccola 

250ml di vino rosso (io, Gutturnio  riserva doc)

1l di brodo vegetale

50g di Parmigiano grattugiato

50g di Burro

Olio evo

Sale 

Rosmarino

4-5 fette di zucca sottili



Affettare la zucca sottilmente e poi rosolare in una padella con un filo d'olio fino  a renderla croccante. 

Tagliare finemente la cipolla.

In una padella, scaldare l’olio e soffriggere la cipolla fino a farla dorare.

Aggiungere il riso e farlo tostare finché non sviluppa il suo profumo caratteristico, sfumare con il vino rosso. 

Aggiungere il brodo vegetale poco alla volta, mescolando di tanto in tanto, per evitare che il riso si secchi, fino a cottura completa.

Quando il riso è cotto (dopo circa 15-17 minuti), spegnere il fuoco e incorporare il parmigiano e il burro, mescolando per amalgamare bene, così da mantecare.

Lasciare riposare per un minuto.

Impiattare e guarnire con rosmarino e petali di zucca.


Ecco le altre proposte "di vendemmia":


Carla: Coniglio al Marsala 

Catia: Ciambella al vino rosso e cioccolato  

Daniela: Crostini con uva, noci e feta 

Milena: Crema di pere con uva e uvetta sultanina