mercoledì 2 settembre 2026

Spaghetti con burro e Parmigiano Reggiano, praticamente in bianco!



Siamo a settembre e si riparte con la nostra rubrica L'Italia nel piatto, la rubrica che cerca di elevare e far conoscere i piatti della tradizione regionale italiana

Settembre è arrivato e noi ripartiamo con una delle nostre rubriche più amate: “L’Italia nel piatto”!

Un viaggio alla scoperta delle tante meraviglie della nostra cucina, per valorizzare, raccontare e far conoscere i piatti della tradizione regionale italiana. Ricette, storie, sapori e tradizioni che attraversano il nostro Paese da Nord a Sud. Siete pronti a partire con noi?

GLI SPAGHETTI sono i protagonisti di questa uscita con i sughi tipici o con gli ingredienti del territorio.

Per l'Emilia-Romagna ho pensato di proporre degli spaghetti burro e Parmigiano Reggiano, il formaggio più conosciuto al mondo e che è "il" prodotto d'eccellenza della mia regione.

Tra i comfort food  che ti rimettono in pace col mondo quando qualcosa non va per il verso giusto, la pasta al burro e parmigiano è uno dei più quotati. Come tutti i piatti con pochi ingredienti, prepararla come si deve non è semplice, "un piatto difficilissimo nella sua semplicità» come lo definisce Ginevra Antonini, personal chef e imprenditrice.

Ecco i segreti per ottenere un piatto speciale!

- Gli ingredienti, sono  pochi e devono essere di qualità

  • burro meglio sia di panna oppure di crema di latte, ottenuto da centrifuga, dolce e profumato, dal colore giallo paglierino e consistenza cremosa. Non non salato, tagliato a pezzetti, così da sciogliersi velocemente mantenendo in emulsione le due fasi
  • Il parmigiano deve avere una buona stagionatura, almeno 24 mesi, per accentuare la sapidità. Va grattato espresso, per non perdere sapori e profumi.  quindi non tenendo un blocco unico, e preferibilmente ammorbidito prima mettendolo in una ciotola capiente da appoggiare vicino ai fornelli o tirare con anticipo fuori dal frigo. Non va mai fatto fondere.
  • La pasta deve essere rigorosamente lunga, Spaghetti lunghi e robusti sono superconsigliati, così nel saltarla e nella mantecatura si riesce a creare la cremina perfetta con amido e grassi. Pasta essiccata a bassa temperatura cos' da preservarne i sapori e i profumi

-La pentola sarebbe meglio che fosse più piccola del solito, con meno acqua e un buon livello di salatura così che che ci sia più amido, il che ci serve per fare una crema più corposa. In sostanza la pasta va cotta in un pochino meno acqua rispetto al solito.

-L’ordine degli ingredienti è decisamente importante, la pasta va versata nella parte grassa, quindi nel burro, quando è al dente. A questo punto va aggiunta una leggera quantità d’acqua di cottura, per "risottarla" solo alla fine si dovrà mettere il parmigiano e rigorosamente fuori dal fuoco. Poi si manteca ancora, e si aggiunge infine sul piatto altro parmigiano. Riassumendo? Mai il parmigiano prima del burro.

- Le dosi sono importanti e vanno considerate, il rischio potrebbe essere che, per rimanere leggeri, si sia avari con gli ingredienti, creando dunque un risultato poco cremoso e appetitoso, ma anche poco saporito. Insomma quelle indicate sono dosi generose, certo non risulta un piatto leggero.

Non possiamo ora tralasciare le fettuccine Alfredo, una ricetta che ci ha fatto conoscere in tutto il mondo, la differenza sta solo nella pasta che risulta fresca e non secca, oltre al formato. Qui la storia   Qui la storia di questo iconico piatto.

Ah dimenticavo ho fatto un aggiunta gourmet, ho messo dell'aglio nero fermentato, che può essere evitato, ma a mio parere lo rende particolare...a voi la scelta!


Ingredienti per 4 persone


400g di spaghetti

150g di burro

150g di Parmigiano Reggiano

sale

6-8 spicchi di aglio nero fermentato

1 cucchiaino di olio evo



Far bollire l'acqua salata in una pentola non troppo grande, per avere un buon rilascio di amido. calare gli spaghetti (naturalmente senza spezzarli!!), cuocerli mescolandoli al dente, 3-4 minuti prima rispetto a quanto indicato sulla confezione. Scolare quindi la pasta molto al dente in una padella, in cui si era messo burro freddo e un mestolo di acqua di cottura ricca di amido. Emulsionare lavorando energicamente e poi aggiungere la pasta e finire la cottura risottando. Spegnere il fuoco, aggiungere il Parmigiano grattugiato, e continuare a mescola, se bisogno aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura  creando una salsa densa e lucida.



A piacere preparare l'aglio nero, sbucciare gli spicchi e metterli in mortaio con l'olio, con il pestello formare la crema.

Servirne un poco sui piatti di servizio, separandolo dalla pasta così il commensale ha la possibilità di evitarne il consumo se non apprezza il gusto.


Ecco le altre spaghettate:


Liguria: Spaghetti agli aromi 

Lombardia Spaghetti alla crema di taleggio e noci  

Trentino-Alto Adige Spaghetti alla boscaiola

Friuli-Venezia Giulia  Spaghetti in salsa di cipolle e acciughe

Veneto: Spaghetti co le cape  

Emilia-Romagna Spaghetti con burro e Parmigiano Reggiano  

Toscana Spaghetti alla vigliacca

Marche Spaghetti alla fanese  

Umbria Spaghetti al tartufo

Lazio  Spaghetti con alici e pecorino

Abruzzo - Spaghetti cacio e ova, con guanciale e zafferano  

Molise  Spaghetti alla molisana 

Campania  Spaghetti alla Nerano 

Puglia  Spaghetti con le cozze alla tarantina 

Basilicata Spaghetti con peperone crusco e mollica: un classico sapore lucano

Calabria Spaghetti alla Corte d’Assise  

Sicilia Spaghetti con la Lampuga alla Siciliana 

Sardegna  Spaghetti all’Astice 

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venerdì 10 luglio 2026

Sfogliata napoletana




Eccoci giunti all'ultima uscita prima della pausa estive di Vista in rivista, la nostra rubrica che ci dà l'opportunità di copiare e pubblicare vecchie ricette già comparse in rivista e che ci hanno colpito particolarmente. Dite la verità, anche voi avete una serie di ritagli o riviste accatastate con tanti segnalibri e pagine con orecchie che vi riportano da stupende ricette mai provate...

Ecco vorremmo dare fondo a questo elenco di piatti da provare...ce la faremo? Non credo proprio, ma intanto grazie a questo appuntamento dobbiamo provarci, è una questione di principio!

Oggi per esempio ho scelto questa torta salata che era presente addirittura in copertina e infatti l'acquisto fu dettato da quella stupenda foto, era maggio 2014, e stiamo parlando di Sale & pepe.

Ma ecco la ricetta:




Ingredienti


2 rotoli di pasta sfoglia rotondi

10-15 pomodorini datterino o ciliegino

150g di mozzarella in bocconcini

80g di olive denocciolate

olio evo

sale 

basilico fresco


Tagliare i pomodorini e tagliarli a metà, eliminare i semini di troppo, salare internamente e metterli a sgocciolare su carta assorbente.

Tagliare a metà le mozzarelline e metterle ad asciugare sempre su carta forno.

Sovrapporre i due rotoli di pasta sfoglia dopo averli bagnati con acqua e un pennello così da saldarsi meglio, adagiarli in uno stampo a cerniera foderata di carta forno. Pizzicare i bordi e dopo aver forato il fondo con i rebbi di una forchetta, mettere carta e legumi secchi (così da evitare che si gonfi, e cuocere in forno già caldo a 180°C per 20 minuti circa.

A metà cottura

Sfornare togliere carta e legumi farcire con i pomodorini (parte bombata verso l'alto) alternandoli con le mozzarelline scolate. Cospargere con olive e  irrorare con un filo di olio. Passare in forno per altri 20minuti sempre a 180°C. 

Sfornare, lasciare raffreddare per 5 minuti, poi mettere qualche foglia di basilico fresca (attenzione se la torta è troppo calda la foglia tende ad annerirsi) e servire subito.


Ecco le altre proposte estive tratte da riviste, non siete curiosi di sapere quali sono? Andate a scoprirle!

Daniela Cestini di mozzarella  

Milena: Rosette di bresaola 

Natalia Calamari ripieni di melanzane, patate e ricotta salata 



BUONE VACANZE!!!!!!


giovedì 2 luglio 2026

Risotto con le poveracce (vongole)


Questo mese a L'Italia nel piatto abbiamo voluto parlare di pesce in senso lato,  sia di mare che di lago o di fiume, senza dimenticare i molluschi ed i crostacei.

Come rappresentante della regione Emilia-Romagna, mi sono diretta verso le ricette classiche della Riviera Romagnola, avendo già postato gli spiedini e il risotto al brodo di baganelli, le seppie con i piselli, e i sardoncini scottadito, oggi ho puntato sul risotto coi purazi!

Il risotto alle vongole è un piatto tipico della riviera romagnola, può trovarsi bianco o leggermente rosato (a cui viene aggiunto un cucchiaino di concentrato di pomodoro). Le vongole sono chiamate in dialetto romagnolo purazi (poverazze o poveracce) e sono tipiche dell’Adriatico, sono quelle vongole piccole, chiamate anche lupini; questi molluschi bivalvi erano considerati il cibo dei poveri (da qui deriva il termine), infatti venivano raccolti lungo la spiaggia dopo le mareggiate e costituivano il pasto per anche per le famiglie più povere. 

In Romagna le vongole sono le protagoniste di diverse preparazioni dai condimenti ai secondi, o insieme ad altro pesce, ricordate la polenta con il sugo di vongole pubblicata diverso tempo fa?

Ecco qui la mia ricetta del Risotto con le vongole (al purazi)


Ingredienti per 4 persone:

1 kg di poveracce

Poveracce ancora chiuse

300 g di riso Carnaroli

2 spicchi di aglio

1/2 cipolla dorata

200ml di vino bianco secco

1l di fumetto di pesce

olio evo

sale e pepe bianco

Prezzemolo


Lavare ripetutamente le vongole in abbondante acqua corrente e farle spurgare per alcune ore in una ciotola con acqua e 2 manciate di sale grosso (meglio metterle in un colino, lasciando così la sabbia scenda sul fondo della ciotola e non intacchi le vongole). 

Far aprire le valve dei molluschi, mettere in  una padella a fuoco vivace con circa 50ml di acqua, 50ml di vino bianco, muovere la padella per aiutare l'apertura di tutte le vongole (ci impiegheranno circa 5 minuti), una volta aperte spegnere il fuoco. Togliere le vongole dal guscio e tenerne  una parte con il guscio come decorazione per il piatto (circa 1/4).

Filtrare il liquido e riporlo sulle vongole sgusciate così non si seccano.

Poveracce aperte

Far bollire il fumetto di pesce così da averlo pronto per cuocere il riso. 

Inciso: come fare il fumetto di pesce? Per il fumetto di pesce si tostano gli scarti (lische e ritagli) di pesce bianco con verdure e olio evo, poi si sfuma con vino bianco e infine si aggiunge acqua e li lascia bollire per almeno 30-40 minuti. Si può congelare, così da averlo sempre pronto.

Fare soffriggere in una casseruola l’olio evo, circa 3 cucchiai, gli spicchi di aglio tritate e la cipolla sempre tritata, poi tostare il riso per qualche minuto, poi sfumare con il vino e far evaporare l'alcol a fuoco vivace.

Aggiungere un poco alla volta il fumetto bollente e portare, mescolando, a cottura il riso, un minuto o due prima di finire la cottura unire le vongole sgusciate con il loro liquido.

Assaggiare prima di aggiustare di sale (potrebbe essere già sapido), a fine cottura aggiungere anche le vongole con il guscio. 

Spegnere e attendere 2 minuti prima di servire, dopo aver cosparso con il prezzemolo tritato e  un pizzico di pepe bianco.



Ecco le ricette delle altre regioni:


Liguria: Orata al forno con erbe aromatiche e limone

Trentino-Alto Adige Insalata di trota affumicata

Friuli-Venezia Giulia Sardelle all’agro  

Veneto: Pesce incovercià  

Emilia-Romagna  Risotto con le poveracce

Toscana. Zuppa di pescatrice 

Marche Mazzancolle in padella con verdure 

Umbria Lumachine alla schegginese - pasta umbra con trota e tartufo

Abruzzo Spaghetti alla Trappitara

Molise Taccozze con cicale e ricotta 

Puglia  Triglie al limone 

Basilicata Insalata di baccalà con peperoni cruschi e lampascioni

Calabria Panino col pesce spada di Scilla 

Sicilia Totani Abbuttunati alla Griglia 

Sardegna  Insalata di Spigola golosa  


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martedì 30 giugno 2026

Pomodorini e peperoni su crema di ceci


Un piatto fresco per augurare buone vacanze!!! Eccoci qua con l'ultima ricetta della stagione, con po' di malinconia, ma sollevati dall'impegno in vista del caldo torrido di questa estate, vi salutiamo e vi auguriamo buone vacanze.

Come ultima ricetta vi lascio una simil-insalata, con una crema di ceci come base, che rende questo piatto un piatto unico, fresco, leggero e molto gustoso. L'aggiunta della feta è facoltativa, omettendola risulta ancora più leggero, ma si può anche sostituire con fiocchi di latte o scaglie di Parmigiano a seconda dei gusti o delle esigenze (ricordate che il parmigiano è esente da lattosio).

Provatelo, sono sicura che vi piacerà!!


Ingredienti

Per la crema di ceci:

230g di ceci cotti in scatola

2 cucchiai di olio evo

1 cucchiaino di aceto di mele

3 cucchiai di succo di limone

2 cucchiai di acqua (a piacere anche di più)

sale

Per farcire:

100g di feta

pomodorini

peperone giallo

peperone rosso

basilico

Per condire

1 cucchiaio di  olio evo

sale 

peperoncino d'Espelette

 Scolare i ceci e metterli nel boccale del frullatore, unire poi il resto degli ingredienti, evitando l'acqua, frullare fino a renderli a crema, aggiungere gradatamente l'acqua per portarla alla densità che si desidera.

Posizionare la crema sul piatto, tagliare a metà i pomodorini e a tocchetti i peperoni e distribuirli sulla crema a piacere. Sbriciolare sulla superficie la feta.

Condire con un pizzico di sale, di peperoncino e l'olio evo.

Ecco le altre proposte

Carla Emilia: Tortini di alici e pomodori 

Catia: Insalata di quinoa con pomodorini gialli e olive nere  

Daniela: Insalata di farro con rucola,  pesche grigliate e mandorle 

Milena: Casarecce integrali alla crudaiola con bottarga  

Buone vacanze a tutti!!! Ci si rilegge a settembre!