lunedì 1 aprile 2024

Pizza chiena


Quest'anno la classica pastiera napoletana non bastava più, complice un bar che frequento spesso alla domenica e che oltre a presentare un bancone di pasticcini favolosi di origine campana, sfogliatelle & Co, aveva una zona separata con casatelli, tortani a gogo, mi ha convinto a provarci con qualche altra preparazione pasquale tipica di quella zona d'Italia, dove la cucina è davvero al TOP.

Così dopo aver letto la ricetta di Peppe Guida in un gruppo su Facebook ho pensato di cimentarmi nella mia prima Pizza Chiena, ecco la ricetta con le mie modifiche (poche) tra parentesi.

E' davvero favolosa, l'impasto è morbido e setoso, il ripieno ricco e goloso, ed è ottima pure il giorno successivo, questa ricetta è da tenere stretta!

Ingredienti


500 g Farina per pizza

250 g Acqua

80 g Sugna (io 40g di burro)

10 g lievito di birra fresco

1 cucchiaino di zucchero

1 cucchiaino di sale

Sciogliere il lievito di birra in 100 g di acqua tiepida e un cucchiaino di zucchero e farlo riposare per 10 minuti in modo che si attivi. Cominciare ad impastare la farina con 150 g di acqua e il sale, quindi aggiungere anche il lievito attivato e poi quando risulta incordato, sempre impastando, incorporare anche lo strutto. Continuare ad impastare fino ad ottenere un panetto liscio ed elastico (impasto davvero setoso!). Far riposare l’impasto coperto con un canovaccio, fino al raddoppio di volume (ho utilizzato il programma lievitazione/pane del mio microonde che impiega 40 minuti).

Per il ripieno 


150 g Salame napoletano

150 g Salsiccia secca (omessa)

150 g di ricotta (io, 250g)

150 g Provolone (io, piccante)

100 g  Parmigiano grattugiato (oppure un po’ di parmigiano e un po’ di pecorino)

3 Uova (io, 2)

Pepe (omesso)

Tagliare a cubetti i salumi e i formaggi e tenerli da parte. Battere le uova, aggiungere il parmigiano (e il pecorino, per un sapore più intenso), la ricotta e mescolare il tutto. Quindi aggiungere anche i salumi, i formaggi a cubetti, ed il pepe se piace, e mescolare ancora. 

Stendere più della metà dell' impasto e trasferirlo in uno stampo, di 24-26 cm di diametro, rivestito di carta forno. Versare il composto di ricotta, uova, salumi e formaggi nel guscio di sfoglia, coprire con l'impasto rimanente, sempre steso, e poi sigillare bene i bordi in modo che il ripieno non fuoriesca durante la cottura. 

Spennellare la superficie della pizza chiena con del latte a piacere (l'ho dimenticato) e forare con un o stuzzicadente. Ho avanzato un poco di impasto e ci ho preparato una pizzetta, infornata assieme (ma cotta circa 15-20 minuti)

Infornare a 180 gradi per circa 50 minuti(funzione statico), controllare che sia ben dorato.

Far raffreddare bene prima di servire.

venerdì 29 marzo 2024

Insalata con cuori di palma o palmito


Palmito e vi porto in Guyana, già perchè i cuori di palma (in spagnolo "palmitos") che sono la parte più tenera (i germogli) di alcuni tipi di palme, crescono in zone paludose del Centro e Sud America. 

Le specie di palme dalle quali si estraggono i palmitos possono essere il Cocos Nucifera, la Euterpe Eduli, la Euterpe Oleracea (oltre ad altre), tutte piante che hanno il loro habitat naturale nella Foresta Amazzonica e che prediligono il clima tropicale umido.

Il Brasile è di certo il paese che comprende la maggior estensione di Foresta Amazzonica, ma non bisogna dimenticare che essa si protrae anche in altri paesi quali il Perù, la Bolivia, l'Ecuador, la Colombia, il Venezuela, la Guyana, la Guyana Francese e il Suriname, tutti paesi dove si producono e consumano i cuori di palma.

Le proprietà di queste palme e il loro impiego alimentare è conosciuto da secoli dai popoli indigeni dell'Amazzonia (che consumano anche i frutti e i semi di queste piante, oltre ai germogli),  infatti rafforzano il sistema immunitario, aiutano a cicatrizzazione delle ferite, favoriscono e migliorano la digestione, contrastano l'anemia... un vero toccasana per la salute!


Ingredienti


lattughino

pomodori

mais dolce

cuori di palma

1 cipollotto

1/2 mango

sale 

olio evo

Dopo aver lavato il lattughino e asciugato con centrifuga metterlo in una insalatiera, unire i pomodori lavati e affettati, il mais dolce, i cuori di palma a pezzetti e qualche tocchetto di mango.

Condire con olio evo e sale.

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

lunedì 25 marzo 2024

Minestra di fave


" Cuciniamo a colori:  evviva la primavera!"  

La primavera finalmente è arrivata, e la natura risulta più colorata e vivace, il verde è il colore per eccellenza e quindi perché non scegliere un ingredienti con questo colore?

Ho pensato alle fave, che sono il primo raccolto del mio piccolo orto, quest'anno ancora non sono pronte ma dall'ortolano si trovano eccome!

Ho preparato una minestra, una pietanza di origine povera, appartenente soprattutto alla tradizione culinaria del Sud Italia. Una ricetta dai sapori semplici e rustici, preparata con pochi ingredienti, anche molto economici: fave fresche,  cipollotti e olio extravergine di oliva. Servita ben calda e accompagnata da scaglie di parmigiano, rappresenta un primo piatto equilibrato e completo, perfetto per tutta la famiglia.

Ho aggiunto anche un poco di pesto di basilico che aromatizzare la minestra e utilizzata come pasta la gramigna, un formato poco usato ma che mi piace parecchio, in ogni caso si può usare qualsiasi formato di pasta corta, a piacere, oppure anche pane tostato, per chi lo desidera.

Per evitare che le fave anneriscano in cottura e per evitare la pellicina che può essere indigesta, prima di aggiungerle al soffritto, è opportuno sbianchirle per pochissimi istanti in acqua bollente,  poi raffreddarle in acqua e ghiaccio per bloccarne la cottura: in questo modo le fave manterranno un bel colore verde brillante e la pellicina si toglierà a meraviglia.



Ingredienti per 4 persone

250g di pasta corta (io gramigna)

3 cipollotti 

300g di fave sgusciate

2 cucchiaini di pesto di basilico

scaglie di Parmigiano Reggiano

olio evo

prezzemolo

sale e pepe


Dopo aver sgranato le fave, scottarle in acqua bollente per 2-3 minuti. Scolarle e passarle sotto acqua fredda, e poi togliere la pellicina.

Versare 2 cucchiai di olio in una pentola, quindi aggiungere i cipollotti tritati, rosolare a fiamma bassa.

Aggiungere le fave pelate, mescolare, Aggiustare di sale e pepe. Coprire con l'acqua e cuocere a fuoco dolce per circa 20-30 minuti. Unire poi il pesto di basilico.

In un'altra pentola far bollire acqua salata e cuocere la pasta al dente. Scolarla ed unirla alle fave, mescolare e cuocere ancora 1-2 minuti.

Spegnere il fuoco e profumare con il prezzemolo tritato.

Servire la minestra di fave nelle fondine individuali con scaglie di grana preparate con l'apposito attrezzo o il tagliatartufi.


Altre proposte primaverili:

Carla Emilia: Risotto con bruscandoli 

Catia: Tartine al salmone con crema di rucola e germogli  

Cinzia: Frittata di ortiche 

Claudia: Spaghetti di zucchine al pesto 

Daniela: Parmigiana di piattoni 

Milena: Casarecce con zucchine e pomodorini confit  

lunedì 18 marzo 2024

Pere al vino rosso speziato


Il 19 marzo è la festa del papà, quindi perché non preparagli un dolcino o qualcosa di buono che può gradire particolarmente?

La rubrica Light and tasty è sempre molto attenta alle festività e per questo abbiamo pensato di darvi qualche idea veloce da preparare il giorno giusto... già perché so che la "vera festa" con abbuffata, regali, bacini e tanti abbracci l'avete già fatta ieri, io vi conosco!!!!

Comunque domani lo potete festeggiare a sorpresa, vedrete che ne sarà entusiasta!

Ho pensato ad un veloce dessert a base di frutta, le classiche pere al vino rosso, che hanno un colore unico e un  profumo paradisiaco, se poi aggiungete 1 pallina di gelato sono sicura che lo conquisterete!

Ho preso spunto da questa ricetta nel blog della Giuly qui, ma con qualche leggera variazione.

 Alla prova!


Ingredienti

500ml di vino rosso (Gutturnio doc)
4 pere non troppo mature
200g di miele
succo di 1 arancia
2 stelle di anice
4 chiodi di garofano
1 stecca di cannella
scorza di arancia
scorza di limone
vaniglia (1/2 bacca)
gelato alla crema
cannella in polvere

In una casseruola alta non troppo larga (deve coprire le pere) inserire il vino rosso, le spezie (anice stellata, cannella, chiodi di garofano, vaniglia) e le scorze degli agrumi, chiudere con il coperchio e attendere 6 ore, o anche 1 notte. 

Sbucciare le pere, tagliarle  a metà nel senso della lunghezza lasciando il picciolo, rimuovere il torsoli con uno scavino da melone, o un cucchiaino.

Aggiungere il miele al vino e il succo dell'arancia e infine le pere pelare, accendere il fuoco e mescolare facendo attenzione di non rompere le pere, ma sciogliendo il miele. 
Cuocere finché saranno morbide ma ancora consistenti, in tutto 12-15 minuti al massimo. Se le pere risultano ben colorate, toglierle e posizionarle in un contenitore chiuso (tipo Tapperware), se non ancora ben colorate lasciare in ammollo a fuoco spento e poi metterle nel contenitore.

Rimettere il vino sul fuoco, e ridurre sul fuoco fino a renderlo sciropposo.

Al servizio, scaldare la riduzione, posizionare sul piattino la pera, mettere una pallina di gelato alla crema nell'incavo e con un cucchiaino bagnare con la riduzione calda. Spolverizzare con cannella in polvere.


Ecco le altre proposte per festeggiare i papà!


Carla Emilia: Insalata di lingua 

Catia: Dessert alla crema e caffè con biscotti al cioccolato 

Cinzia: Tiramisù al caffè light 

Milena: Frittatine con cuori di barbabietola rossa